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Scoperto giro di auto di lusso rubate parcheggiate dietro ad un bar

Due persone arrestate e dieci denunciate. Le indagini hanno avuto inizio nel mese di novembre 2019 a seguito del sequestro di una Range Rover Sport con telaio contraffatto rubata in provincia di Napoli

 

Scoperto un grand giro di auto rubate e contraffatte delle marche più famose che dal sud della Ciociaria venivano trasferite fino in Abruzzo ed a Pescara. La Polizia Stradale di Frosinone ha eseguito, nelle ore scorse un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cassino nei confronti di un commerciante on-line di autovetture per riciclaggio di auto e di altri reati di falso.

Lo stesso è stato condotto presso il carcere di Cassino a disposizione dell'Autorit Giudiziaria ed entro cinque giorni sarà sottoposto ad interrogatorio dal G.I.P. del Tribunale di Cassino. Un'altra persona stata arrestata in flagranza di reato nel corso dellindagine, mentre altri 10 soggetti sono stati denunciati a piede libero.

Nel corso dell'operazione sono state sequestrate, in varie zone del Lazio e dell'Abruzzo ed in particolare nella provincie di Frosinone, Latina, Rieti e Pescara, 38 autovetture di provenienza furtiva (Range Rover Evoque, Range Rover Velar, Range Rover Sport, Mercedes GLC, Fiat 500 Abarth, Smart Fortwo, Miny Countryman, Jaguar, Renegade, Nissan Qashqai, Audi TT, Audi RS6) per un valore totale di circa 600mila Euro. Le indagini hanno avuto inizio nel mese di novembre dello scorso anno a seguito del sequestro di una Range Rover Sport con telaio contraffatto, risultata proveniente da un furto commesso alcuni giorni prima in provincia di Napoli.

A.M. che sarà difeso dall'avvocato Mariano Giuliano è la persona che è stata trovata in possesso dell'autovettura e si tratta di un commerciante di veicoli di Cassino (FR) con alcuni precedenti penali.

Gli accertamenti svolti sul commerciante hanno portato all'identificazione dei complici ed a scoprire le modalità con le quali veniva posta in essere l'attività illecita, finalizzata essenzialmente a reinserire nel circuito commerciale lecito i veicoli rubati. Tramite ramificate conoscenze nel settore dei furti delle auto con base nel napoletano venivano acquisiti i veicoli di provenienza illecita, rubati in varie parti dItalia ed allestero, in paesi come Francia e Germania.

Venivano, in seguito, alterati i numeri identificativi di telaio e venivano formati falsi documenti che attestavano la provenienza estera dei veicoli, clonando i dati di autovetture regolarmente circolanti in Spagna, Danimarca, Polonia o Francia. Si procedeva poi all'immatricolazione in Italia tramite nazionalizzazione ed alla successiva vendita avvalendosi dei canali offerti dalle-commerce.

In alcuni i casi i veicoli venivano forniti di chiavi originali rubate direttamente presso gli stabilimenti di produzione prima che giungessero in catena di montaggio. Altro canale di approvvigionamento dei veicoli era quello delle truffe perpetrate ai danni di concessionari di Frosinone tramite finanziamenti ottenuti a nome di persone inesistenti che si presentavano presso gli autosaloni con documenti di identità falsi e con buste paga contraffatte.

L'arresto di inizio anno

Nel mese di gennaio scorso, nel corso dell'attività investigativa, era stata arrestato in flagranza di reato un 57enne che si era presentato presso un noto concessionario di Frosinone per acquistare una lussuosa Mercedes utilizzando falsi documenti riportanti le generalità di un medico in servizio presso l'ospedale di Cassino.

Gli agenti della Polizia Stradale, nel corso dell'attività investigativa, si sono anche finti acquirenti contattando i venditori a seguito degli annunci inseriti su noti siti di compravendita dellusato, al fine di rintracciare e sequestrare i veicoli riciclati.

Alcuni veicoli sono stati individuati e sequestrati presso gli autosaloni ai quali erano state venduti dagli indagati, mentre quelli ancora in loro possesso venivano custoditi in luoghi nascosti e soprattutto allinterno di attività non soggette a controlli specifici del settore dei veicoli. L'attività illecita posta in essere dagli indagati non ha avuto pause nemmeno con il lockdown. Infatti, alcuni di essi stati sanzionati anche per violazione alla normativa sul contenimento dellepidemia Covid/19 mentre si recavano a consegnare una delle autovetture clonate ad un concessionario.

Parte delle auto in sequestro sono state rinvenute allinterno di un caseificio di Terracina ed altre in un parcheggio pubblico retrostante un bar di Cassino. Alcuni veicoli sono stati sequestrati direttamente alle persone che, nel frattempo, li avevano acquistati presso gli autosaloni ignari della provenienza illecita.

Data la complessit dellattivit svolta e la particolare materia trattata, di competenza della Specialit Polizia Stradale, lindagine stata coordinata dalla Squadra di P.G. della Sezione Polizia Stradale di Frosinone integrata da due unit del Distaccamento di Sora e delle Sottosezioni Autostradali di Cassino e Frosinone.

Notevole risultato il contributo offerto da altri uffici della specialit ed in particolare del distaccamento polizia stradale di Passo Corese per lattivit svolta in provincia di Rieti.

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