Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Cassino

Cassino, le bimbe tornano a casa dalla zia. Questa la decisione del tribunale

"E' trascorso appunto un mese intero, per ritornare al punto di partenza: se i Servizi sociali avessero ben operato, avrebbero risparmiato alle bambine e alla loro zia tanto dolore"

"Il Tribunale per i minorenni di Roma ne ha disposto il rientro a casa, togliendo al sindaco il ruolo di tutore.
Le sorelline di Cassino tornano a casa dalla zia: il Tribunale per i minorenni di Roma - si legge in una nota stampa dello studio Legale Miraglia associato -, riunitosi in Camera di Consiglio, ha stabilito che non vi erano motivi di grave pericolo tali da rendere necessario allontanare all'improvviso le due bambine, di 8 e 11 anni, da casa della zia materna, alla quale erano affidate, per farle alloggiare dallo scorso 6 aprile in una Casa famiglia.

Ricusando, di fatto, quanto asserito dal tutore e dai Servizi sociali di Cassino, i quali avevano motivato la decisione di allontanare le due minori ritenendo "potessero essere in pericolo per le relazioni spropositate per eccesso di possesso manifestate dalla zia". Pertanto il Tribunale ha revocato l'allontanamento delle minori dalla Casa famiglia e ne ha disposto il rientro presso la zia materna, che ne è attualmente affidataria. Il Tribunale ha altresì sostituito il tutore provvisorio ovvero il sindaco di Cassino, nominando un avvocato al suo posto. 

"Ogni commento sarebbe superfluo, abbiamo già detto tutto nel corso di questo mese» commenta l'avvocato Miraglia, al quale la zia si era affidata. Trascorso appunto un mese intero, per ritornare al punto di partenza: se i Servizi sociali avessero ben operato, avrebbero risparmiato alle bambine e alla loro zia tanto dolore". 

La precisazione del sindaco Salera

"Il Sindaco Enzo Salera, nel ricordare che sin dal primo momento ha espresso fiducia nell'operato della Magistratura alla cui decisione si sarebbe scrupolosamente attenuto, precisa però di non essere il tutore delle due bambine dal 4 febbraio scorso, data in cui trasferì la propria delega all'assistente sociale.

Egli confida nel senso di responsabilità di ciascuno a che, nell'interesse delle bambine e dei loro cari, non si dia spazio ad inopportune speculazioni in attesa della trattazione della causa fissata l'1 dicembre 2021".

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