Cassino, notte di follia in carcere. A fuoco tre celle, feriti tre agenti ed uno finisce in ospedale

La denuncia di Aldo Di Giacomo: "Il clima buonista degli ultimi anni ha portato a sempre maggiore violenze all’interno degli istituti penitenziari"

Ancora problemi nei carceri ciociari. Martedì sera intorno alle 22 nel reparto isolamento del carcere di Cassino, dove meno di un mese fa c'era stata un'aggressione, tre detenuti hanno bruciato tre celle diverse. Feriti tre poliziotti penitenziari di cui uno trasportato in ospedale. A riferilo è il segretario generale del Sindacato S.PP. Aldo Di Giacomo: “è sicuramente una notte di follia quella di ieri sera a Cassino. Le motivazioni che hanno indotto prima a bruciare e poi a distruggere le celle sembrano trovarsi nel mancato trasferimento ad altra sede.

L'intervento degli agenti di polizia penitenziaria

Tre colleghi per evitare che i detenuti si intossicassero sono stati costretti a fare ricorso alle cure mediche ed uno è stato trasportato in ospedale. Episodi come quello di Cassino sono oramai all’ordine del giorno e sono dovuti essenzialmente alla incapacità dello Stato di punire chi gli commette. Il clima buonista degli ultimi anni ha portato a sempre maggiore violenze all’interno degli istituti penitenziari. Servono interventi di carattere normativo, ma soprattutto di rivedere il sistema di premialità e l’eccesso di fiducia che lo Stato ha posto nei detenuti”.

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