Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus, professionista preso con mezzo etto di cocaina. Tradito dalla voglia di uscire

Arrestato dai carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Cassino impegnati in un posto di blocco per arginare il diffondersi dell'epidemia. La droga nascosta in casa e nello sportello dell'auto.

Un insospettabile professionista di Piedimonte San Germano è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. A bloccare il 35enne sono stati i militari della Sezione Operativa della compagnia di Cassino (nel sud della provincia di Frosinone) coordinati dal tenente Massimo Di Mario ed agli ordini dal capitano Ivan Mastromanno

Fermato al posto di blocco

I carabinieri, impegnati in una serie di controlli in abiti civili e finalizzati a far rispettare il divieto di spostamento da un Comune all'altro per contrastare il diffondersi del Coronavirus, hanno fermato l'uomo mentre si aggirava alla guida di un’autovettura nel centro di Piedimonte San Germano. Una fermato all'alt lo stesso non ha saputo fornire un motivo valido alla sua presenza senza riuscire a mascherare un palese nervosismo. Questo ha indispettito gli investigatori che lo hanno sottoposto a perquisizione personale e veicolare. A dare conferma ai sospetti dei carabinieri il fatto che, una rientranza dello sportello dell’auto, era stato nascosto un involucro termosaldato contenente “cocaina”.

La droga in casa

Un ritrovamento che ha indotto i militari ad estendere la perquisizione a casa del fermato. Qui, all’interno della camera da letto sono stati rinvenuti altri due involucri di droga oltre che un bilancino di precisione e materiale atto al confezionamento. Complessivamente sono stati sequestrati oltre sessanta grammi di 'neve'. Non solo. All'interno del portafoglio del trentacinquenne sono state trovate banconote in contanti per un ammontare di oltre 2500 euro, molto probabilmente l'incasso della droga venduta.

Anche la denuncia

Lo stesso è stato inoltre denunciato per l’accertata inosservanza al D.P.C.M. del 9 marzo u.s. in materia di contenimento del contagio dal Covid – 19. Il magistrato ha disposto che venisse trasferito in una cella del carcere di Cassino in attesa dell'udienza di convalida. 

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