Cassino, inchiesta Cosilam: la Procura chiede il processo per i cinque indagati

L'avviso di conclusione indagine notificato da Guardia di Finanza e Polizia a Mario Abbruzzese, Annalisa D'Aguanno, Francesco Mosillo, Umberto Satini e Pietro Zola

Inchiesta Cosilam Cassino: la Procura chiude le indagini e chiede il rinvio a giudizio per i cinque indagati. A notificare l'avviso di conclusione indagini sono stati gli investigatori di Guardia di Finanza e Polizia di Stato che per oltre tre anni hanno portato avanti le verifiche. A dover rispondere del reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, nel contesto della nomina a direttore generale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale saranno l'ex presidente Mario Abbruzzese, l'ex vice presidente Francesco Mosillo, l'ex direttore Annalisa D'Aguanno e i due ex componenti del CDA, Pietro Zola ed Umberto Satini.  

L'inchiesta

"A seguito di una complessa ed articolata indagine iniziata nel settembre del 2017, gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Cassino, in collaborazione con il Gruppo Guardia di Finanza, sotto il coordinamento del Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Cassino, Alfredo Mattei, nella mattinata odierna hanno notificato 5 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti soggetti per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, nel contesto della nomina a direttore generale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale - si legge in una nota stampa congiunta -. Dalle indagini è emerso che i cinque, in concorso tra loro, avevano a priori e addirittura prima della predisposizione del bando concorsuale, individuato Annalisa D'Aguanno quale Direttore Generale del COSILAM. Gli investigatori della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza hanno accertato che gli indagati fecero in modo di determinare una prima scrematura dei candidati attraverso un avviso di selezione, affidato ad un’agenzia interinale, con previsione di appositi criteri di valutazione, e di seguito, una volta individuati tredici candidati, conferivano l’incarico ad Annalisa D'Aguanno su base meramente fiduciaria ed in maniera del tutto arbitraria, senza verbalizzare i colloqui intercorsi con i candidati. Detti colloqui avvenivano, nei fatti, in assenza della predisposizione di criteri e griglie di valutazione, non osservando i principi individuati nel bando che imponevano la valorizzazione di esperienze lavorative con funzioni dirigenziali in aziende private o Enti Pubblici e ciò solo al fine di favorire la nomina della candidata da loro designata".

Le reazioni

L'ex presidente Mario Abbruzze, difeso dall'avvocato Sandro Salera che rappresenta anche l.'imprenditore Zola, si è detto "sereno e fiducio di poter dimostrare la totale estraneità ai fatti contestati". Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per presentare le memorie difensive e chiedere un eventuale interrogatorio. "Non posso non esprimere la mia soddisfazione, nell'apprendere i provvedimenti che la procura della repubblica di Cassino ha emesso a carico degli indagati per la vicenda cosilam, a seguito della mia  denuncia querela, redatta insieme agli avvocati Paolo de Rubeis e Valentina Madonna - dichiara Michele Nardone, ex vice sindaco di Cassino -. In attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari, posso ben dire che questo mio atto non cambierà il mondo ma servirà da monito a chi avendo un ruolo di potere possa pensare di poter fare e disfare a suo piacimento".

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