Cronaca

Cassino, danni cerebrali irreversibili ad un neonato: quattro medici sotto processo

Il Gip del tribunale, Salvatore Scalera, accogliendo al tesi difensiva degli avvocati dei genitori del piccolo, ha disposto il rinvio a giudizio per lesioni neurologiche gravissime

Non avrebbero compreso per tempo la sofferenza fetale di una donna alla 41° settimana di gravidanza. Nonostante la stessa si fosse recata al pronto soccorso del 'Santa Scolastica' di Cassino, grossa città a sud della provincia di Frosinone. manifestando dolori e mancamenti. Qui i medici hanno diagnosticato una gravidanza e fine termine e quindi disposto il ricovero della donna nel reparto di ostetricia e ginecologia.

Dopo 12 ore di degenza le dimissioni e poi il parto cesareo d'urgenza

Dodici ore di degenza e poi le dimissioni per un presunto, rientrato, allarme. Dodici ore dopo la futura mamma torna in ospedale con fortissime contrazioni e qui i medici prendono atto della sofferenza fetale in corso. Si procede al parto cesareo ma ogni sforzo è inutile: ll bambino ha riportato lesioni neurologiche permanenti provocate dall'assenza di ossigeno.  Viene trasferito d'urgenza al 'Bambin Gesù' ma nonostante le terapie mediche le sue condizioni non migliorano.

L'indagine della Procura

Per questo i genitori hanno deciso di sporgere denuncia tramite i loro legali di fiducia gli avvocati Paolo Marandola e Benedetta Altobelli. La procura ha quindi aperto un'indagine affidandosi a dei periti. Un'inchiesta che si è conclusa con la richiesta di archiviazione da parte del magistrato. Una decisione alla quale la madre ed il padre del bimbo si sono opposti tenacemente presentando anche una precisa memoria difensiva che è stata accolta dal Gip che ha stabilito l'apertura di un processo a carico dei quattro medici indagati.  

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