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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Cassino

Cassino, depuratore Cosilam ko: Arpa, Carabinieri e Comune in via Cerro. E' allarme ambientale

Un fetore ammorbante costringe i residenti a restare chiusi in casa mentre le acque nere del Consorzio Industriale finiscono nel rio Pioppeto: centinaia i pesci morti in poche ore

Centinaia di pesci morti e l'aria irrespirabile da ore. Il default della pompa di sollevamento del Cosilam in via Cerro ha creato un vero e proprio allarme ambientale. Questa sera nella zona industriale compresa tra Cassino e Villa Santa Lucia sono arrivati gli ispettori dell'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente). i Carabinieri della Compagnia di Cassino, unitamente al comandante, il luogotenente Gennaro Raucci, il sindaco Carlo Maria D'Alessandro e alcuni consiglieri comunali. I residenti dal pomeriggio di domenica 10 settembre, da quando cioè il violento nubifragio ha creato un danno all'impianto di depurazione, vivono con le finestre chiuse e tappati in casa. L'intera zona, infatti, è avvolta da un fetore ammorbante. Le acque nere del depuratore industriale sono quindi finite nei campi circostanti, lungo la strada e nel rio Pioppeto dove sono morti centinaia di pesci. 

L'intervento e le analisi

Una squadra di tecnici sta lavorando da ore per cercare di riparare il guasto ma le pessime condizioni atmosferiche di questo pomeriggio, lunedì 11 settembre, non hanno consentito una conclusione adeguata e l'acqua contina a sversare senza controllo. Gli ispettori dell'Arpa hanno prelevato campioni di acqua e liquami in diversi punti e con apposite analisi di laboratorio dovranno stabilire un eventuale stato di inquinamento. Solo con l'esito degli accertamenti il sindaco D'Alessandro potrà emettere un'eventuale ordinanza di divieto di uso delle acque e della coltivazione di ortaggi.

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