Cassino, dissequestrato l'impianto di depurazione del Cosilam

Il Gip del tribunale ha accolto la richiesta avanzata dal legale del Consorzio, l'avvocato Sandro Salera, dopo l'avvenuta messa a norma delle pompe di sollevamento

L'impianto di sollevamento e depurazione del Consorzio Industriale del Lazio Meridionale è stato dissequestrato. A disporre la messa in funzione, dopo una serie di migliorie e lavori riadeguativi messi in atto dalla presidenza, è stato il Gip del tribunale di Cassino, il dottor Salvatore Scalera che ha accolto la richiesta avanzata dai legali del Cosilam, gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola. 

La vicenda

A far scattare i sigilli all'impianto di depurazione erano stati una serie di controlli messi in atto dagli investigatori del Gruppo Carabinieri-Forestale di Frosinone diretti dal tenente colonnello Giuseppe Lopez e dal maggiore Vito Masi. I miltari unitamente agli ispettori dell'Arpa avevano riscontrato delle irregolarità nella messa in funzione del depuratore. A chiedere l'intervento erano stati i residenti che registravano un odore nauseabondo e fuoriuscita di liquami lungo la strada e nei campi adiacente gli impianti.

Le immagini dei continui sversamenti

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