Cassino, presunto voto di scambio: indagati dal Gip per la consegna dei telefoni

L'incidente probatorio, accertamento unico ed irripetibile, è servito a cristallizzare conservazioni e chat rinvenute sugli smartphone dell'impreditore Francesco Mosillo e del consigliere comunale Tommaso Marrocco

Le indagini sul presunto voto di scambio avvenuto nel corso della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Cassino, proseguono senza sosta. E dopo l'iscrizione nel registro degli indagati di tre persone e il conseguente sequestro dei telefoni cellulari, la Procura di Cassino nella persona dei magistrati Roberto Bulgarini Nomi ed Emanuele De Franco, ha chiesto ed ottenuto dal Gip lo svolgimento dell'incidente probatorio. Un atto unico ed irripetibile che consente agli inquirenti della Polizia di Stato, che stanno portando avanti la delicata inchiesta, di acquisire e quindi cristallizzare ogni eventuale fonte di prova rinvenuta nella memoria degli smartphone dell'imprenditore Francesco Mosillo e del consigliere comunale di maggioranza Tommaso Marrocco. La terza persona indagata, ma come atto dovuto, è la donna che ha denunciato il presunto illecito. 

La vicenda 

Tutto ha inizio quando, lo scorso mese di luglio, sulla pagina Facebook di Tanfuk gestita da Giorgio Di Folco, viene pubblicata l'intervista rilasciata da una donna, vedova e madre di una bimba piccola, che racconta di quanto accaduto alle passate elezioni comunali di Cassino. La competizione elettorale si è tenuta nel giugno del 2019 e la donna era candidata nella lista Pd unitamente ad un uomo successivamente eletto. Sarebbe stato proprio quest'ultimo, in cambio di un 'sostegno elettorale concreto' a promettere alla malcapitata un lavoro in pianta stabile. Passate le elezioni e una volta eletto la promessa, però, non sarebbe stata mantenuta. La decisione di uscire allo scoperto e raccontare ogni cosa è stata presa dalla donna dopo che, agli inizio di luglio, per l'ennesima volta, sarebbe stata presa in giro dal candidato che le avrebbe garantito una sua assunzione all'interno dell'ospedale di Cassino. L'emergenza sanitaria e la carenza di personale che in questi mesi attanaglia il 'Santa Scolastica' e che viene puntualmente raccontata attraverso i media, ha indotto la donna ad approfondire la questione. Ha così scoperto che non c'era nessuna possibilità di lavoro all'interno del nosocomio cassinate. 

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L'indagine

Il video integrale è stato acquisito dagli investigatori della Squadra Informativa del commissariato di Polizia di Cassino che, sotto le direttive dei magistrati, hanno avviato tutti gli accertamenti del caso. I passi successivi sono stati oltre che l'acquisizione del telefono della donna anche il suo interrogatorio che è stato secretato. Assistita dall'avvocato Francesco Malafronte, la donna ha comunque confermato ogni accusa a carico di chi l'avrebbe illusa con la promessa di un posto di lavoro. Nel corso delle settimane i poliziotti hanno acquisito anche l'elenco completo delle liste elettorali e le firme a sostegno delle stesse. Questa mattina, con l'incidente probatorio a carico di Mosillo e Marrocco, è stato inserito un altro importante tassello ad un mosaico investigativo ancora tutto da completare. Il perito, l'ingegner Valcresci, dovrà consegnare la relazione tra 30 giorni. L'udienza davanti al Gip è stata quindi fissata per il prossimo 18 novembre.

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