Cassino, Laura Viola: "Il registro dei tumori eviterebbe ai nostri figli di restare orfani"

La vice coordinatrice di Forza Italia al fianco del consigliere-coraggio Carmine Di Mambro nella sua 'battaglia' di sensibilizzazione

Laura Viola

In base al rapporto “I Numeri del cancro in Italia” fornito in collaborazione tra l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e l’AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) di cui il ministro Beatrice Lorenzin ne scrive la prefazione sottolineando l’ utilitità del Rapporto per una sana prevenzione grazie alla promozione di progetti di ricerca, a nuove terapie, e una sensibilizzazione ad uno stile di vita sano si evince che il 60% della nostra nazione è coperta dai Registri dei Tumori, mentre ancora il 40% circa, di cui fanno parte la nostra Provincia e Regione, ne è sprovvisto.
Eppure molti di noi personalmente o come testimoni di casi familiari sono stati o saranno colpiti dal “male del secolo” che purtroppo spaventa e getta chi lo prova, anche se soltanto per un lasso di tempo, nella paura di non farcela ma  che successivamente si trasforma in una forza sovraumana nel voler a tutti i costi vincere la battaglia.

L'intervento dell'Airc

E allora chiediamo a gran voce di poter vivere una vita priva di rischi causati da chi non ha a cuore altro che i propri interessi a discapito della salute dei cittadini che invece hanno tutta la dignità di cui sono titolari a non dover soccombere a scelte scellerate di chi dovrebbe tutelarli.
Insistiamo col dire che la volontà di chi abita le nostra Provincia è quella di avere un Registro dei tumori che fotografi la situazione sanitaria del territorio e per cui una volta per tutte si mettano nero su bianco le cause responsabili e scatenanti di tanti tumori di diverso tipo che ci stanno coinvolgendo tutti.
Già l’AIRC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) elenca alcuni fattori cancerogeni con sufficiente evidenza negli umani che sviluppano patologie tumorali per esempio la formaldeide per le leucemie e tumori al nasofaringe, il benzene per le leucemie, l’alluminio per tumori alle vie urinarie, l’alcool isopropilico per tumori alle cavità nasali…e ce ne sono tanti altri che proprio nel citato Rapporto vengono esaminati.

La necessità di agire quanto prima

La nostra Regione sembra sorda alle tante richieste fatte da molti politici locali che già da tempo insistono per la creazione del Registro tumori, a cui si sta unendo chi vive sulla sua pelle una situazione del genere.
Inviterei chi ha l’obbligo di tutelare la salute pubblica di decidere quanto prima pensando che negherebbe a questa comunità la soluzione ad un problema serio
Quando ho deciso di intraprendere questo percorso di conoscenza ho chiesto a molti un qualche documento che attestasse una relazione tra l’ambiente in cui siamo ormai costretti a vivere e tutti questi tumori scaturiti negli ultimi anni….bene le risposte sono state sempre le stesse. Non c’e’ nulla di scritto!
Vorrei a questo punto sensibilizzare tutti i medici, ricordando loro che forse quando hanno intrapreso questa carriera erano vocati ad una missione che dopotutto e’ sempre la stessa: curare e salvare la vita degli altri e allora se tutti intraprendeste un’azione  forte questa nostra Provincia potrebbe a breve salvarsi e i nostri figli (insieme ai vostri) vivrebbero in modo più salutare.

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L'appello al ministro Lorenzin

Inviterei infine anche il nostro Ministro alla Salute a dare una qualche direttiva alle Regioni in cui tale Registro manca perchè sottolineo che oltre a vaccinare i bambini bisogna cercare di non far morire i loro genitori.

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