Cronaca Piedimonte San Germano

Cassino, lavoratori Stellantis al bivio tra CIG o andare a lavorare in Francia

Le adesioni degli operai che accettano di trasferirsi continuano ad aumentare soprattutto per il discorso economico ma non è certo questa la soluzione per far ripartire lo stabilimento ciociaro

La scelta di cambiare vita da un giorno all'altro non è mai facile ma è quello che sono costretti ad affrontare in questi ultimi giorni centinaia di lavorati dello stabilimento Stellantis (ex Fiat) di Cassino nel sud della provincia di Frosinone. In pratica a loro è stato proposto di trasferirsi allo stabilimento Peugeot di Sochaux nel sud della Francia non lontano dai confini con la Svizzera o di accettare la cassa integrazione.

A Cassino la produzione dei modelli Stellantis continua a scendere mentre in Francia c'è bisogno di manodopera. I lavoratori che dovessero accettare questo cambio continuerebbero a prender lo stipendio 'pieno' senza le decurtazioni della cassa integrazione e  un'indennità giornaliera di 130 euro.  Dopo la diffusione della notizia le adesione continuano a salire ma certamente non è questo il modo di risolvere questo problema.

Al centro della proposta di trasferimento in Francia in alternativa alla CIG ci sarebbero i lavoratori di Cassino addetti al montaggio e alle carrozzerie, mentre ai dipendenti impegnati nel reparto presse e plastica sarebbe stata proposta la ricollocazione a Mirafiori o ad Atessa (peraltro altri due impianti che non se la passano benissimo).

Attualmente a Cassino si producono Maserati Grecale, Alfa Romeo Giulia e Stelvio, inoltre sono in corso da mesi i lavori per sostituire le linee della piattaforma Giorgio con quelle basate sulla più moderna STLA Large, dalla quale nasceranno i nuovi modelli premium della casa automobilistica. Qui, infatti, dovrebbero essere assemblate le versioni elettriche di Stelvio e Giulia, rispettivamente dal 2025 e dal 2026.

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