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Cassino, lite tra egiziani finita nel sangue. Ecco il coltello, dopo le bugie alle forze dell'ordine

I carabinieri della locale compagnia hanno fatto chiarezza sull'episodio di cronaca che ha portato al ferimento di un dipendente del negozio di Via Garigliano

Con il passare delle ore emergono nuovi particolari sulla lite finita con un ferito in ospedale c he si è scatenata mercoledì pomeriggio in pieno centro urbano a Cassino. A essere stati denunciati dai carabinieri della locale compagnia sono stati in tre: un 47enne per “lesioni personali”, nonchè un 31enne ed un 21enne per il reato di “favoreggiamento personale” tutti e tre sono cittadini egiziani residenti in zona.

La lite e le bugie

Il 47enne, gestore di un negozio di frutta e verdura, al culmine di una lite con un connazionale alle sue dipendenze nell’attività commerciale, scaturita per futili motivi collegati all’attività lavorativa, aveva ferito quest’ultimo al braccio sinistro con un coltello da cucina. Il malcapitato, per le lesioni subite, come detto, era ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale di Cassino venendo giudicato guaribile in sette giorni.

Gli altri due, rispettivamente dipendente e cliente della suddetta attività, nel corso delle indagini svolte dai carabinieri hanno fornito dichiarazioni mendaci sui fatti avvenuti nel negozio durante la mattina, favorendo il titolare, venendo anch’essi denunciati.

Nell’immediatezza dei fatti, all’interno del negozio è stato rinvenuto il coltello, della lunghezza di cm. 25 circa (foto in alto) che verosimilmente è stato utilizzato dall’aggressore e che è stato sottoposto a sequestro. 

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