Cassino, disposta l'autopsia per Massimo Palumbo. Gli amici interrogati per ore

Il cinquantenne, che nella notte tra venerdì e sabato è stato travolto ed ucciso mentre camminava a piedi lungo la superstrada, era uscito in comitiva poi, dopo un piccolo incidente nei pressi di Atina, l'incomprensibile decisione. Indaga la Polizia

Massimo Palumbo

Gli amici di Massimo Palumbo, l'uomo travolto ed ucciso mentre camminava lungo al Cassino-Atinasono stati interrogati per ore dalla Polizia. Gli investigatori del commissariato intendono capire per quale motivo il cinquantenne residente in via Vespucci a Cassino ma emigrato in Germania sia andato via a piedi lungo la superstrada Cassino-Atina, nel sud della provincia di Frosinone. La comitiva, che viaggiava a bordo di una Opel Corsa, era rimasta vittima di un piccolo quanto banale incidente rilevato dai carabinieri interno all'una della notte tra venerdì e sabato.

La tragedia

L'investimento di Massimo Palumbo è avvenuto un centinaio di metri più a valle in territorio di Belmonte Castello. A travolgerlo è stato un furgone che scendeva verso Cassino e che non ha potuto evitare l'impatto. Secondo la testimonianza del conducente lo stesso cinquantenne camminava al centro della carreggiata. Forse intendeva chiedere un passaggio, forse era in uno stato confusionale.

Le immagini della tragedia

Le indagini

Per chiarire i tanti dubbi di questa vicenda, il magistrato titolare dell'indagine, Maria Carmen Fusco, ha disposto tutti gli accertamenti autoptici necessari a comprendere cosa possa aver spinto l'uomo compiere una scelta tanto scellerata. La morte di Massimo Palumbo ha gettato nello sconforto amici e parenti e molti lo ricordano come un uomo solare, allegro e che amava il lavoro e la sua città tanto che tornava di sovente, non appena aveva qualche giorno di ferie. 

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La denuncia

Il conducente della macchina dalla quale il cinquantenne si è allontanato dopo l'incidente è stato denunciato dai carabinieri di Atina perchè, subito dopo l'incidente, si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti alcomelici e tossicologici e per tale rifiuto, come previsto dalla normativa vigente, è stato denunciato. Inoltre, i successivi controlli effettuati permettevano di accertare che lo stesso risultava anche sprovvisto della patente di guida poiché sospesa dalla MCTC di Frosinone a seguito del mancato esame di revisione (in data l’11.06.2018) e, pertanto, veniva sanzionato amministrativamente ai sensi dell’art. 218 del vigente C.D.S. La macchina è stata sequestrata

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