Cassino, cozze, vongole, olive e pomodori avariati: blitz di Nas e Asl tra i banchi del mercato settimanale

Sequestrati chili di prodotti ittici e generi alimentari mal conservati. Ambulanti multati con ammende da mille euro. Tutto il materiale è stato poi distrutto su ordine della Procura

Un sequestro dei Nas (foto dal web)

Chili di pesce mal conservato, pomodori, olive, vino, fichi e noci sequestrati dai carabinieri di Cassino unitamente ai colleghi del Nas e degli ispettori del Servizio Veterinario dell'Asl. Un mercato settimanale passato al setaccio dai militari del capitano Ivan Mastromanno che, come fortemente voluto dal comandante provinciale, il colonnello Fabio Cagnazzo, ha allestito una task-force di esperti che è scesa in campo contro le frodi alimentari. Nel mirino degli investigatori sono finite le attività specializzate nelle vendita di prodotti ittici. E la nota dolente delle verifiche è stato il rinvenutimenti di cozze, lumachine e vongole mal conservate ed esposte sui banchi. Inevitabile il sequestro degli oltre quaranta chii di pesce e la conseguente distruzione. Il titolare del banco è stato multato: dovrà sborsare oltre mille euro.

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Prodotti alimentari senza la tracciabilità

Stesso discorso è stato attuato nei confronti di altra attività, sempre adibita alla vendita di prodotti ittici dove sono stati sequestrati e distrutti 2 chili di telline e 1 chilo di cocciole poiché conservate, anche in questo caso, non correttamente conservate sui banchi. Anche in questo caso è stato stilato un verbale amministrativo da mille euro. I carabinieri hanno poi spostato la loro attenzione nei confronti di un banco adibito alla vendita di generi alimentari e qui la situazione non è stata certo migliore. Sono stati sequestrati amministrativamente, 30 barattoli di conserve, 5 bottiglie di passata di pomodoro, 2 bottiglie in plastica da litri 1,5 di vino rosso, 5 secchi in plastica dal peso di 7 chili contenenti olive in salamoia e peperoni, 2 confezioni di spiedini di fichi secchi e noci, poiché dal controllo  si riscontrava la mancanza della relativa rintracciabilità. Stesso verbale da mille euro anche in questo caso. La vendita di prodotti ittici e alimentari nell'ambito dei mercati settimanali prevede una serie di regole rigide e che devono essere rispettate. Questo per garantire al cliente di non dover incappare in prodotti avariati e che possono causare a volte conseguenze irreparabili.
 

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