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Cassino, presunto voto di scambio alle Comunali, tre esposti, un'unica inchiesta

La magistratura ha aperto un'indagine dopo le dichiarazioni rilasciate da un'ex candidata ai microfoni di Tanfuk. Gli accertamenti della Polizia di Stato sono all'attenzione del procuratore capo Luciano d'Emmanuele

Una sola inchiesta corredata da dichiarazioni ora da accertare e due esposti pervenuti in Procura nel giro di poche ore. La vicenda legata ad un presunto voto di scambio, avvenuto nel corso delle ultime comunali a Cassino, denunciata da un'ex candidata ai microfoni di Tanfuk, trasmissione curata dal videomaker Giorgio Di Folco, è approdata sul tavolo del procuratore capo Luciano d'Emmanuele. A raccogliere elementi investigativi (l'intervista integrale, i messaggi telefonici conservati dalla donna, documenti e registrazioni audio) sono stati uomini della Polizia di Stato che per tutto il fine settimana hanno lavorato senza sosta. A rimpinguare il fascicolo anche due esposti: il primo presentato dall'avvocato Giuseppe Martini, ex candidato a sindaco alle passate amministrative mentre il secondo arriva a firma un giovane ex candidato, che ha invece chiesto di poter essere ascoltato: sarebbe intenzionato a rilasciare dichiarazioni spontanee riguardo il modus operandi adottato da alcuni personaggi poi eletti.

La vicenda

L'ennesima 'bomba mediatica' che vede come protagonista la politica cassinate è scoppiata giovedì sera quando sulla pagina Facebook di Tanfuk viene pubblicata l'intervista rilasciata da una donna, vedova e madre di una bimba piccola e malata, che racconta di quanto accaduto alle passate elezioni comunali di Cassino. La competizione elettorale si è tenuta nel giugno del 2019 e la donna era candidata nella lista Pd unitamente ad un uomo successivamente eletto. Sarebbe stato proprio quest'ultimo, in cambio di un 'sostegno elettorale concreto' a promettere alla malcapitata un lavoro in pianta stabile. Passate le elezioni e una volta eletto la promessa, però, non sarebbe stata mantenuta.

La disperazione

La decisione di uscire allo scoperto e raccontare ogni cosa è stata presa dalla donna dopo che, agli inizio di luglio, per l'ennesima volta, sarebbe stata presa in giro dal candidato che le avrebbe garantito una sua assunzione all'interno dell'ospedale di Cassino. L'emergenza sanitaria e la carenza di personale che in questi mesi attanaglia il 'Santa Scolastica' e che viene puntualmente raccontata attraverso i media, ha indotto la donna ad approfondire la questione. Ha così scoperto che non c'era nessuna possibilità di lavoro all'interno del nosocomio cassinate. La delusione e la disperazione hanno fatto il resto.

Le conseguenze

Cosa potrebbe ora accadere? Intanto le indagini porteranno gli investigatori a prendere visione dei documenti elettorali comprese firme apposte a sostegno delle liste e poi si procederà ad eventuali audizioni di persone coinvolte direttamente o indirettamente nelle indagini. 

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