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Maria Kovalenko

Maria Kovalenko

Al telefono mentre guidava ha investito una donna che poi è morta

Un 65enne residente a Cassino è stato rinviato a giudizio per la tragica fine di una badante in attesa del bus lungo la Casilina a Cervaro.

Con una mano guidava e con l'altra parlava al telefono. Un atteggiamento pericolosissimo e che è costato la vita a Maria Kovalenko di 67 anni che era in attesa del bus lungo la Casilina a Cervaro. Era il gennaio del 2020 e la poveretta, dopo una giornata di lavoro come badante, stava aspettando il mezzo di trasporto per far ritorno a casa, a Cassino. A finire sotto processo è stato un 65enne originario di Rocca d'Evandro ma residente a Cassino che ora deve rispondere di omicidio colposo causato dall'inosservanza delle norme sulla circolazione stradale. La vittima, a seguito delle gravi ferite e nonostante il trasferimento in elicottero presso il policlinico 'Tor Vergata' morì dopo tre giorni di agonia. Troppo gravi e profonde le lesioni interne provocate dal violento impatto con l'auto pirata.

Le ricerche immediate e meticolose degli agenti della Polizia Stradale consentirono in pochi giorni di individuare la vettura e il suo conducente. I familiari della vittima hanno dato mandato all'avvocato Paolo Marandola affinché segua tutti gli aspetti della complessa ed articolata vicenda. Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Emanuele De Franco, che si è avvalso della consulenza dell'ingegner Lucio Pinchera per ricostruire la dinamica del sinistro, hanno fatto emergere che l'incidente si è verificato per imprudenza, imperizia e negligenza dell'automobilista che non si è accorto per tempo della presenza sulla carreggiata della povera donna.

Il pensionato, impegnato in una conversazione telefonica (come emerso dalla verifica dei tabulati telefonici richiesta dalla magistratura), non sarebbe stato in grado di frenare tempestivamente e di adottare tutte le manovre necessarie per evitare l'impatto. Il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Cassino, Elisabetta Sodani, ha accolto le richieste del Pubblico Ministero e delle parti civili, rappresentate dall'avvocato Marandola, ha disposto il rinvio a giudizio dell'imputato. Il processo in dibattimento avrà inizio il prossimo 14 ottobre.


 

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