Cassino, raccapricciante scritta nei confronti del segretario della Lega giovani

Offese disumane quelle rivolte a Danilo Evangelista, esponente politico del carroccio che nel 2011 ha perso la madre in circostanze drammatiche. Indaga la Polizia di Stato

Una frase vergognosa, priva di sensibilità che non solo denigra un rappresentante della politica ma riapre la ferita dolorosissima di una famiglia perbene piegata da una tragedia. L'offesa vergata su un muro di piazza Corte a Cassino e rivolta a Danilo Evangelista, segretario provinciale della Lega giovani, ha sconcertato un'intera città. A Cassino, infatti, la famiglia del militante del carroccio, è molto nota.

La tragedia nel 2011 della signora Maria

Albergatori da generazioni gli Evangelista si sono sempre contraddistinti per correttezza e umanità. Nel 2011 l'intera famiglia viene colpita dal più grande dei dolori: la signora Maria viene trova priva di vita lungo una scalinata dell'abitazione. Malata da tempo, e dopo aver sopportato due dolorose operazioni alla testa, la donna non aveva retto all'accentuarsi di un male spietato e privo di scrupoli. Una tragedia che si è abbattuta come un macigno sul marito Rinaldo ed i tre figli, Danilo, Fabio e Giuseppe. Senza dimenticare nuore e nipoti.

Il dolore

L'episodio di questa mattina è in realtà il secondo in meno di due mesi. A fine estate un'altra scritta era comparsa in centro e sempre riferita al giovane leghista: 'Danilo Evangelista topo di fogna'. Parole altrettanto offensive ma che non sono state prese in considerazione dal diretto interessato. "Oggi per me e la mia famiglia si è riaperta una ferita, mai rimarginata ma che cerchiamo ogni giorno di chiudere con la speranze e la fede - ha detto Danilo Evangelista -. Le ideologie politiche possono essere diverse e comprensibili ma in questo caso non si attacca un partito ma una persona, una famiglia, una vita che non c'è più. Mia madre era una donna generosa, altruista e purtroppo malata. Non meritava di essere offesa in questo modo". 

Le indagini

Sulla vicenda stanno ora indagando gli agenti del commissariato di Cassino ai quali la famiglia Evangelista si è rivolta. Il personale della squadra informativa diretta dal commissario Enzo Pittiglio e coordinata dal vice questore Raffaele Mascia, dirigente del commissariato di Polizia, dopo aver fatto svolgere i rilievi necessari dalla Polizia Scientifica sta ora cercando di capire se delle telecamere in zona possa aver ripreso qualcosa di interessante. 

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