Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Cassino, telecamere esterne e più sicurezza per Procura e Tribunale

Al via il potenziamento del sistema di videosorveglianza fortemente voluto dal presidente Massino Capurso e dal procuratore capo Luciano D'Emmanuele. Operai al lavoro da ore

Operai al lavoro per installare le telecamere

Telecamere installate in altri due punti strategici e sistema di videosorveglianza riattivato in buona parte di piazza Labriola. Operai al lavoro per rendere ancor più sicuro il palazzo di Giustizia. A voler potenziare il controllo è stato il procuratore capo Luciano D'Emmanuele unitamente al presidente del tribunale Massimo Capurso. Per contrastare il fenomeno della microcriminalità che al calar della sera sceglie la zona come 'quartier generale' e per dare anche un segnale di presenza alla città. L'episodio di domenica sera, il ritrovamento di una valigia, fortunatamente vuota, sulle panchine antistanti l'ingresso della struttura giudiziaria, è il chiaro esempio di come chiunque possa agire in maniera pericolosa in piazza Labriola e senza correre il rischio di essere individuato. 

Le indagini

E il trolley abbandonato e fatto poi esplodere dagli artificieri allertati dai carabinieri della Compagnia di Cassino non è che l'ultimo di una serie di inquietanti episodi avvenuti nelle adiacenze del tribunale. Dalle scritte contro una famiglia rom alla sigla 777 vergata con la vernice sulle lastre di marmo della rampa di accesso al palazzo di Giustizia. Forse la valigia non è frutto di una dimenticanza ma un chiaro messaggio lanciato da qualche gruppo ad uno rivale. I carabinieri non tralasciano nessuna pista e stanno indagando. Con o senza telecamere.

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