Cassino, palazzi Ater fatiscenti e infestati di blatte ma si decide di realizzare mini appartamenti nei sottoscala

Le tre strutture di viale Sandro Pertini sono al limite della vivibilità eppure l'Azienda Territoriale da domani darà il via all'inizio del lavori in quelle che sono sempre state le anguste sale condominiali

I palazzi Ater di via Pertini a Cassino

Tre palazzi Ater costruiti alle fine degli anni '80 che sono fatiscenti, pieni di umidità, senza un adeguato sistema fognario e con molte abitazioni invase dalle 'blatte' che provengono dai tubi di scarico. I 'cubi' di viale Sandro Pertini nel quartiere San Bartolomeo a Cassino sono gli stabili dove nessuno vorrebbe mai vivere. Eppure 84 famiglie (28 ogni edificio) non avendo alternative, da anni sopportano situazioni di estremo degrado. Le piccole riparazioni spesso le effettuano a proprie spese ma il 'grosso', quello da azienda edile, per tutti è impossibile da affrontare. Insomma una situazione che a Cassino, tra amministratori e cittadini, è cosa nota. Forse non è nota all'Ater (Azienda Territoriale) che ha deciso di utilizzare gli spazi condominiali dei tre palazzoni per realizzare altri mini alloggi. I lavori avranno inizio domani mattina, lunedì 13 novembre.

Convivere tutto l'anno con topi e scarafaggi

La decisione ha colto impreparati i residenti che, quando nei giorni scorsi hanno visto ingegneri e tecnici impegnati in diversi sopralluoghi, hanno sperato che, finalmente, anche per loro sarebbe arrivata la vivibilità: niente più topi a spasso per il cortile, niente più scarafaggi nel letto e nelle dispense. Grande la delusione di tutti quando è stato comunicato che nei loro palazzi arriveranno altri inquilini. L'emergenza abitativa incombe e l'Ater ha dovuto fare di 'necessità virtù'. In attesa che prima o poi vengano costruiti altri palazzi. 

Mura e scantinati devastati dalle infiltrazioni e dall'umidità

"Il nostro timore è quello di vedere gli edifici cedere - spiegano i residenti - qui le mura sono devastate dall'umidità, per non parlare degli scantinati e quindi delle fondamenta. Non abbiamo soldi altrimenti saremmo già andati via. Vedete in che condizioni siamo costretti a vivere? Basta guardare i muri dei nostri appartamenti per capire che quando questi palazzi sono stati realizzati forse hanno creduto che fossero destinati a bestie e non ad esseri umani".

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