Cassino, Zingaretti in visita al 'Santa Scolastica': potenziamento dei reparti e assunzioni a tempo indeterminato (video)

Il governatore del Lazio ha poi annunciato che l'ex struttura del De Posis, in fase di rifacimento, verrà utilizzata per offrire ulteriori servizi di assistenza pubblica

Zingaretti e il direttore generale Macchitella

Nicola Zingaretti riunito in assemblea con gli operatori e medici dell'ospedale 'Santa Scolastica' di Cassino, alla presenza del direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale, Luigi Macchitella, ha illustrato i numeri vincenti di una Sanità che è oramai fuori dal commissariamento e che oggi punta solo alla rinascita ed all'offerta di un servizio di qualità rivolto ai cittadini. Due gli annunci importanti arrivati dal gorvernatore del Lazio: la riqualificazione dell'ex ospedale 'Gemma De Posis' che andrà ad ospitare i tanti uffici Asl dislocati in più punti della città. "Oltre che a risparmiare sugli affitti andremo ad accentrare tutti i servizi in un unico luogo - ha ribadito Zingaretti - e questo non costringerà gli utenti a tanti e troppi utili giri".

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Assunzioni a tempo indeterminato

L'altro aspetto e non meno rilevante è quello che entro il 2018 verranno assunti a tempo indeterminato oltre 3000 operatori in tutto il Lazio. Questo significa che anche l'ospedale di Cassino avrà un maggior numero di personale. In prima fila oltre al segretario provinciale del Pd, Simone Costanzo, anche l'assessore regionale Mauro Buschini e il consigliere regionale Marino Fardelli che in un comunicato stampa ha così commentato: “Tutto quello che c’è ancora da fare per la sanità provinciale, adesso si può realizzare. Questa mattina dall’Ospedale Santa Scolastica di Cassino il Presidente Nicola Zingaretti ci ha portato i numeri di una sanità che la Regione Lazio da lui governata ha cambiato il verso. Abbiamo raggiunto con coraggio e determinazione scientifica l’equilibrio di bilancio ed ora finalmente si può investire in personale ed opere. Il Presidente Zingaretti ha ringraziato tutto il personale medico ed io con lui mi associo a questo sentimento per chi in questi anni così difficili non ha fatto mancare con il proprio lavoro e con  tanta professionalità e dedizione, servizi essenziali al cittadino. I nostri medici, mentre la Regione Lazio lottava per rimettere in ordine i conti, garantivano il livello di cure. Oggi inizia la seconda fase, quella in cui anche la Regione Lazio può finalmente lavorare al fianco dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari”-

La riapertura al pubblico del 'De Posis'

“L’ex ospedale Gemma De Posis ormai non è più una struttura simbolo dell’abbandono dei beni. Sta rinascendo nel migliore dei riutilizzi. Oggi con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e con l’ex sindaco Peppino Petrarcone - conclude Fardelli -, abbiamo valutato il cantiere aperto con i lavori in corso per la ritstrutturazione di un’altra ala che ospiterà il consultorio cittadino attualmente ubicato in struttura privata. Questo il primo step di un progetto che prevede la ristrutturazione di mille metri quadrati, per cinque piani nei quali ubicare sert, csm e centro diurno. Un progetto che ha preso forma e che finalmente sta divenendo una realtà, sul quale stiamo lavorando da tempo”.

L'attacco di Mario Abbruzzese

"Oggi abbiamo assistito all'ennesima passerella del presidente Zingaretti. L'ennesima sceneggiata che ha avuto  come teatro, ancora una volta, l'ospedale Santa Scolastica di Cassino. Chissà se qualcuno avrà raccontato al governatore che grazie alla sue politiche sanitarie i familiari dei bambini ricoverati in pediatria debbono portare da casa  il latte per i propri piccoli o che per essere visitato un paziente in pronto soccorso deve attendere almeno mezza giornata, nei casi più celeri". "Mentre lui esulta per l'uscita del commissariamento, azione peraltro palesemente propagandistica, i cittadini del Lazio fanno la conta delle persone decedute per colpa della mala sanità, delle migliaia di giorni in attesa per una visita diagnostica e e nei pronti soccorso a causa della mancanza di personale, di strutture tecniche adeguate ed un'organizzazione consona alle esigenze degli utenti e del personale medico". 

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