Paracadutista morto in caserma, ex militare ciociaro indagato per omicidio volontario in concorso

Il fatto è avvenuto nell'agosto del 1999 in una caserma di Pisa. Emanuele Scieri di 26 anni, venne trovato morto sotto la torre di asciugatura dei paracadute dopo un volo di oltre dieci metri

Vive a Castro dei Volsci, ha 40 anni, ed è uno degli indagati per la morte di Emanuele Scieri (in foto), il paracadutista siracusano di 26 anni deceduto nell'agosto del 1999 all’interno della caserma a Pisa. Nel 2017 la procura toscana, grazie alla commissione parlamentare d'inchiesta, aveva riaperto il caso. Adesso l'uomo, nato in  Belgio, che vive con la fidanzata nella cittadina ciociara e che lavora come montatore di film a Cinecittà, è indagato per omicidio volontario in concorso. Insieme a lui altre due persone figurano nel registro dagli indagati.

La perquisizione domiciliare, gli anfibi e le foto

Nei giorni scorsi la squadra Mobile di Firenze, che sta portando avanti le indagini, unitamente ai colleghi della questura di Frosinone, ha effettuato una perquisizione domiciliare proprio nell’abitazione di Castro dei Volsci. Gli  investigatori avrebbero rinvenuto un paio di anfibi di quando l'indagato prestava servizio militare nella caserma di Pisa ed alcune fotografie risalenti a quel periodo, raffiguranti scene di nonnismo nei confronti dei commilitoni. Il materiale che è stato sequestrato, adesso è al vaglio della procura.

Le intercettazioni telefoniche

L'uomo è rappresentato dall'avvocato Andrea Di  Giuliomaria del foro di Pisa. A trascinare l’ex paracadutista in questa vicenda, oltre alle intercettazioni telefoniche anche un libro che aveva scritto e pubblicato a suo spese dal titolo: "Coscienza di piombo". Un testo che tratta le tematiche della guerra, del bullismo, dei rapporti familiari ma soprattutto del rimorso. I protagonisti del libro che commetteranno errori irreversibili dovranno fare i conti con la loro coscienza.

La caduta fatale

Secondo la procura Scieri sarebbe stato aggredito e costretto a salire sulla torre di asciugatura dei paracadute da dove poi era precipitato facendo un volo di una decina di metri. Il ragazzo venne lasciato a terra agonizzante.Gli autori del misfatto per  occultare il corpo lo avevano coperto con una tavola.  A breve il pubblico ministero dovrebbe notificare la conclusione delle indagini. 

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(foto ansa)

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