Cronaca Ceccano

Ceccano, dichiara il falso per non pagare gli avvocati. Condannata a quasi 10 mila euro di multa

Una donna del posto aveva chiesto di poter usufruire del gratuito patrocinio e lo aveva ottenuto presentando una documentazione reddituale falsa

Per aver attestato il falso una donna di 52 anni residente a Ceccano è stata condannata a 9.105,00 euro di multa. La vicenda risale al 2016 quando la signora aveva chiesto di poter usufruire del gratuito patrocinio. La legge consente alle persone meno abbienti di farsi difendere da un legale a spese dello Stato. Richiesta che presentando la denuncia dei redditi, le era stata accordata. 

Le indagini

Ma indagini che poi erano state portate avanti per accertare la veridicità di quanto attestato avevano fatto emergere un’altra verità: la 52enne nel 2016 aveva percepito 15.630, 84 euro e non 3310,44 come dichiarato. Dunque la donna, aveva falsamente attestato una somma che non corrispondeva al vero.

La condanna

Per questo motivo il giudice del tribunale di Frosinone ha condannato la signora a quasi diecimila euro di multa. Ma il magistrato avrebbe potuto condannarla, oltre ad una pena pecuniaria, anche ad un anno di reclusione. Tanto è previsto per chi trasgredisce la legge per questi motivi. La ceccanese era difesa d’ufficio dall’avvocato Luca Solli del foro di Frosinone. L’imputata, avverso questo decreto, potrà presentare opposizione. Non è escluso che il giudice possa sospendere il procedimento con la messa in prova. Nello specifico la signora potrebbe estinguere il suo debito lavorando per un periodo nella  pubblica utilità.

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