Malato di schizofrenia, il disperato appello della sorella alla Rems di Ceccano

L'unica struttura che il giudice ha indicato come idonea ad aiutare il ragazzo che adesso vive in mezzo ad una strada e che mangia con quello che riesce ad avere da persone generose ed altruiste

Soltanto la Rems di Ceccano è stata indicata come una struttura idonea a fornire ad un ragazzo romeno adottato da una famiglia pontina, il giusto apporto terapeutico per la sua malattia. Ma in quella struttura Matteo c'è stato meno di sette mesi "perchè gli operatori - ha dichiarato la sorella davanti ai microfoni delle Iene-  non sono  stati in grado di trattenerlo". 

Gli abusi nell'orfanotrofio

La storia di Matteo un ragazzo romeno di 30 anni è di quelle da far stringere il cuore. Appartenente ad una famiglia numerosa dopo che la madre si uccide davanti ai suoi occhi viene portato in un orfanotrofio dove subisce ogni tipo di vessazione e di abuso. La sorella Ilaria (foto in alto tratta dal video del programma mediaset Le Iene) ha addirittura raccontato che il fratello era costretto a bere la sua urina. A seguito di tali fatti si era ammalato di epatite. La vita di inferno di Matteo e IIaria finisce quando entrambi vengono adottati da una coppia di coniugi di Terracina. Ma via via che il ragazzino cresceva si facevano sempre più evidenti certe sue stranezze.

Le avvisaglie della schizofrenia

L'adolescente aveva iniziato a sentire le voci e ad avere comportamenti aggressivi. Una volta nel corso di una lite aveva spezzato il braccio al padre e la sorella era stata costretta a denunciarlo. Lei voleva soltanto che qualcuno l'aiutasse invece  sia lei che la famiglia era stata abbandonata dalle istituzioni. Matteo dopo il tso (trattamento sanitario obbligatorio) veniva  rilasciato di nuovo e lui considerato un soggetto pericoloso ed ha continuato a vivere in mezzo alla strada. Il sindaco della città di Terracina ne è diventato tutore. Ma il primo cittadino delega poi un avvocato affinchè trovi una struttura adatta a curare la sua patologia che si chiama "schizofrenia  bordeline". Nel luglio del 2018 finalmente arriva il ricovero nella Rems di Ceccano. Ma in quella struttura il giovane, purtroppo, ci starà  ben poco.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'accorato appello della sorella a "le Iene"

Il ragazzo verrà poì ricoverato in un  centro per malattie mentali a Formia dove verrà sottoposto all'ennesimo trattamento sanitario obbligatorio. Secondo il giudice che si è occupato del caso del giovane romeno, l'unica struttura idonea per il ragazzo è la Rems di Ceccano. La sorella tramite la trasmissione di Italia ha lanciato un accorato appello affinchè il fratello  venga nel centro per malattie mentali della città fabraterna.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Jonathan Galindo fa paura anche a Frosinone: denuncia di un padre a “Le Iene”

  • Coronavirus, Frosinone è la provincia più contagiata del Lazio

  • Coronavirus in Ciociaria, record di tamponi e boom di casi: 63 in 29 Comuni. Positivi anche tre studenti e una maestra

  • Coronavirus a non finire: in Ciociaria ben 100 dei 795 casi del Lazio. D'Amato: 'Siamo a un livello arancione'

  • Cassino, due quindicenni pestati a sangue dai bulli per gelosia

  • Cassino, commerciante beve acido muriatico e rischia di morire

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FrosinoneToday è in caricamento