Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Cercatore di tartufi furbetto, maxi multa da oltre 7 mila euro

L'uomo è stato sorpreso nel parco nazionale della Maiella con strumenti e modalità vietate. Allo stesso è stato revocato il tesserino di idoneità

Era partito dalla Ciociaria per arrivare nel vicino Abruzzo per seguire la sua grande passione ovvero quella della raccolta dei tartufi ma aveva deciso di farlo senza rispettare le regole che in questo settore sono molto rigide.

I militari del Nucleo carabinieri parco di Pretoro hanno infatti sorpreso l'uomo - come riporta chietitoday.it -intento nella ricerca e raccolta di tartufi con strumenti e modalità vietate: zappava la tartufaia con un vanghetto modificato impattando in modo distruttivo sul substrato.

Per questo motivo i militari hanno sottoposto a sequestro il vanghetto e i tartufi raccolti dall'uomo contestandogli illeciti amministrativi per un importo fino a 7.100,00 euro. All'uomo, della provincia di Frosinone, risultato recidivo a tali condotte illecite e dannose per l’ambiente,  è stato revocato il tesserino di idoneità. 

"La zappatura costituisce una pratica di lavorazione del terreno vietata dalle norme, in quanto dannosa per il patrimonio naturale" spiegano i carabinieri forestali ricordando che "la ricerca e la raccolta dei tartufi è consentita in accordo a regole ben precise in modo da non arrecare danno alle tartufaie. Occorre quindi avvalersi di cani addestrati (massimo due per raccoglitore) e di attrezzi idonei. All’interno dei confini del parco nazionale è sempre necessario il nulla osta dell’ente gestore".

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