Neve, un'altra vittima della crudeltà umana. Sabato la manifestazione per chiedere giustizia

Scomparso nel nulla fino al suo ritrovamento in un dirupo. Continua la mobilitazione di cittadini ed associazioni

Neve come Angelo, Neve come tante vittime innocenti della crudeltà umana. Loro incapaci di far del male ma capaci solo di donare affetto a chiunque. Neve aveva saputo farsi accogliere ed amare dai residenti di Cervaro e dallo scorso novembre era diventato la loro mascotte, ignaro, che pochi mesi dopo, e poi ucciso. Una storia da brividi, una vicenda che non deve passare inosservata perchè, come si sente spesso dire in questi casi "si tratta solo di un cane, ci sono problemi ben più gravi da risolvere". Nulla giustifica una violenza così inaudita nei confronti di alcun essere vivente.

La tragica fine

Neve era un cane buono e pacifico. Qualche giorno fa il comune di Cervaro ha avviato le pratiche per farlo accalappiare e da quel momento di lui si sono perse le tracce. Non sarebbe mai entrato nel canile di zona.
Uno dei volontari che seguiva Neve lo ha cercato disperatamente nei giorni successivi la sua sparizione, ha chiesto informazioni sia ai vigili urbani che al Comune ma nessuna notizia è stata fornita. Fino a quando sei giorni fa Neve è stato ritrovato, il suo corpo senza vita è stato ritrovato, gettato in un dirupo in una zona montuosa.

Una manifestazione per chiedere giustizia

Ora c'è chi vuole vederci chiaro su una vicenda che ha troppe discrepanze. Le associazioni animaliste, Animalisti Italiani, Enpa, Lav, LEIDAA, LNDC e Oipa, si sono attivate e mobilitate per scoprire come si siano svolti i fatti. Hanno protocollato la richiesta di accesso agli atti in attesa che si conoscano i risultati dell'autopsia eseguita sul corpo del povero cane e chiesto al sindaco di Cervaro Angelo D'Aliesio di adoperarsi tempestivamente per "chiarire le eventuali responsabilità di chiunque abbia causato la morte di Neve".

Gli interrogativi

"Lo hanno infatti ritrovato, privo di vita, nelle campagne vicino al centro abitato, ucciso – si sospetta – dal veleno. Nulla si sa delle sue ultime ore di vita e di chi, qualora l’esame necroscopico dovesse confermare l’animalicidio, possa avere compiuto un gesto così crudele e ignobile. In questo giallo c’è una sola certezza: Neve, prima di sparire, sarebbe stato recuperato da una ditta privata per essere portato in canile. Qualcuno, infatti, a dispetto della sua indole buona e gentile, lo aveva segnalato come cane pericoloso. Ma il cagnolone di Cervaro in quel canile non è mai arrivato. Ed è proprio per fare luce su questa situazione e capire cosa sia realmente accaduto (Neve è stato accalappiato? C’è stato un vero tentativo di affidarlo a una struttura? È stato reimmesso sul territorio?) che le associazioni hanno promosso un accesso agli atti, chiedendo di prendere visione di tutti i documenti disponibili.
 Neve chiede giustizia, Neve chiede verità. Per questo le associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, LEIDAA, LNDC e Oipa hanno organizzato una manifestazione chiedendo agli investigatori e alle istituzioni il massimo impegno per capire cosa sia realmente successo al cane Neve". 

L'appuntamento è per sabato 26 maggio alle ore 17 in piazza Vincenzo Casaburi a Cervaro. 

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina: https://www.facebook.com/giustiziaperneve/

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