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Domenica, 26 Maggio 2024
L'inchiesta / Broccostella

Finanzia la campagna elettorale con i soldi destinati alle mense dei bimbi, indagato Cippitelli

L'ex sindaco di Broccostella, candidato alle regionale del 2018 con il PD, è finito nei guai per turbativa d'asta e finanziamento illecito ai partiti insieme ad altre sette persone

Le indagini dei finanziari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria coordinati dal magistrato Flavio Ricci, sostituto procuratore della Repubblica a Cassino, hanno consentito di accertare che l'ex sindaco di Broccostella, Sergio Cippitelli, nel 2018 candidato alle regionali del Lazio con il PD, avrebbe finanziato la campagna elettorale con i fondi destinati ad una cooperativa sociale che si occupa di minori.

Il magistrato nell'avviso di conclusione indagine notificato oltre che a Cippitelli anche Loredana Iacobone, segretaria di Cippitelli scrive così: "Poiché in concorso tra loro, la prima nella sua qualità di amministratrice della cooperativa sociale Giulia, il secondo quale amministratore di fatto della medesima cooperativa, determinavano l'erogazione da parte della cooperativa Giulia di un finanziamento complessivo pari ad € 21.538,20 a favore di Sergio Cippitelli, capo lista del "Centro solidale per Zingaretti", candidato alle elezioni regionali Lazio del 2018, senza che il predetto finanziamento fosse stato deliberato dall'organo sociale competente nè iscritto in bilancio, registrando poi nella contabilità tale erogazione alla voce spese correnti per la gestione della cooperativa". 

L'inchiesta, però, ha fatto emergere anche una presunta turbativa d'asta, o meglio dire una gara d'appalto truccata, per l'assegnazione del servizio mensa dell'asilo comunale di Broccostella. In questo caso oltre a Cippitelli e Iacobone sono indagate altre sei persone. La procura di Cassino ha così motivato la conclusione delle indagini: "Sara Palleschi, Silvio Reale, Narcisio Campagna, Luigi Colaiacovo, Giovanni Lecce e Maurizio Loreto Ottaviani, con mezzi fraudolenti turbavano la licitazione privata per la concessione del servizio di asilo comunale denominato ‘Trilly”, licitazione disposta per conto del Comune di Broccostella e gestita dalla stazione appaltante Unione dei comuni del Lacerno e del Fibreno relativa agli anni 2018-2021 (CIG 765895626F) e ammontante per l’intero periodo pari 728.674,82 euro (costo del servizio annuo 242.891,61 euro). In particolare, perché rispettivamente: Loredana Iacobone, amministratrice “di diritto” della Cooperativa Giulia società formalmente partecipante alla gara di appalto per la gestione dell’asilo Trilly, vicepresidente della Cooperativa Ambra nonché segretaria personale di Sergio Cippitelli e dipendente del gruppo societario Cippitelli; Sara Palleschi amministratrice “di diritto” della coop. Ambra società formalmente partecipante alla gara di appalto per la gestione dell’asilo Trilly; Silvio Reale, amministratore del Consorzio Intesa, ente aggiudicatario finale della gara d’appalto per la gestione dell’asilo Trilly ma in posizione di conflitto di interessi, non dichiarato al momento della gara, con le cooperative di cui ai punti a) e b) fin quanto tutti soggetti membri del consorzio Intesa; d)- Sergio Cippitelli quale amministratore di fatto delle cooperative “Giulia” e “Ambra”, nonché sindaco pro tempore del Comune di Broccostella dal giugno 2004 al maggio 2019 fruitore finale dell’illecito vantaggio economico scaturito dall’aggiudicazione illegittima della gara d’appalto; e) – Narcisio Campagna quale responsabile dell’Area Tecnica del Comune di Broccostella nonché presidente della Centrale Unica di Committenza incaricata di nominare la Commissione di Gara per l’aggiudicazione della gestione dell’asilo Trilly”.

Campagna, Colaiacovo, Lecce ed Ottaviani, inoltre “quali membri della Commissione di gara nominata dalla Centrale Unica di Committenza (CUC) per l’aggiudicazione della gestione dell’asilo Trilly, mediante condotte fraudolente consistite nel trarre in inganno la Stazione Appaltante Unione dei Comuni del Lacerno e del Fibreno, turbavano il regolare svolgimento della gara d’appalto per l’aggiudicazione della gestione dell’asilo Trilly prospettando alla Stazione Appaltante la partecipazione alla gara di entità giuridiche differenti soggetti invece facenti capo ad un unico centro decisionale”. Infine "all’atto della formazione dell’elenco delle imprese da invitare alla procedura di selezione negoziata” datato 31.10.2018 (propedeutico alle operazioni della gara d’appalto) di aver invitato tre soggetti omettendo di rilevare che in realtà si trattava di un unico centro decisionale e conseguentemente di escluderle dalla gara di appalto; nell’aver, i componenti della commissione di gara, indebitamente omesso di inserire nell’elenco delle imprese da invitare alla procedura di selezione".

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