Indagine SAF, ecco i reati contestati dalla Procura ai quattro indagati

Doppi rimborsi spesa, incompatibilità mai segnalate all'Ordine degli Avvocati e contratti a tempo indeterminato per Laura Materiale e Pasquale Cirillo, senza aver partecipato ad un bando di pubblica selezione

Un'indagine durata tre anni e che ha consentito alla Procura di Cassino ed alla Guardia di Finanza di Frosinone di accendere i riflettori su un presunto giro di assunzioni illecite, consulenze fittizie ed una truffa ai danni dello Stato da parte di due dirigenti della Società Ambiente Frosinone (Saf) e di due dipendenti. Le investigazioni coordinate dai magistrati Roberto Bulgarini Nomi ed Emanuele De Franco e portate avanti dal persona del Nucleo Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza del comando provinciale di Frosinone, agli ordini del colonnello Alessandro Gallozzi e del tenente colonnello Claudio Gnoni, hanno visto come principali protagonisti Mauro Vicano, presidente Pro Tempore della Saf, Antonio Risi, ex componente del Consiglio di Amministrazione della stessa società, Laura Materiale, ex sindaco di Castrocielo ed avvocato per conto della Saf e Pasquale Cirillo, assessore al comune di Frosinone e legale della Saf. Nella fattispecie, come si legge nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, i quattro indagati, con diversi ruolo e tipologie di reato, approfittato della loro posizione politica e lavorativa per attuare una truffa ai danni dello Stato con il pagamento di consulenze inesistenti, rimborso spesa e parcelle da capogiro.

I singoli capi di imputazione

Mauro Vicano, Laura Materiale e Pasquale Cirillo: "dell'articolo 110, 323 comma 1 e 2 cp, perché Mauro Vicano quale presidente del Consiglio di Amministrazione della società Saf spa (società a partecipazione pubblica totale ed a finalità pubblicistica relativa alla raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani) dal settembre del 2014 al novembre del 2017 e nello svolgimento delle sue funzioni di pubblico amministratore; Laura Materiale e Pasquale Cirillo quali legali di fiducia di Mauro Vicano e privati beneficiari della condotta. In concorso morale e materiale tra loro, adottavano e facevano adottare in data 26/07/2016 dal CDA della Saf (con il voto favorevole del Vicano, a fronte di quello contrario del consigliere Rocco Renzi), la delibera con cui si procedeva all'assunzione diretta con la qualifica di impiegati 7° livello parametro B di: Laura Materiale, Pasquale Cirillo, in violazione dell'articolo 97 della costituzione e dell'articolo 35 D.Lgs.165 del 2001 che sanciscono che l'accesso al pubblico impiego deve avvenire mediante procedure selettive, volte a garantire l'imparzialità, efficacia e celerità, attraverso l'adeguata pubblicità della selezione e delle sue modalità di svolgimento, imponendo agli amministratori di una società a partecipazione pubblica esercente un servizio di pubblica necessità (come quello dello smaltimento rifiuti) di bandire un concorso pubblico funzionali all'assunzione del personale. Intenzionalmente si procuravano un ingiusto vantaggio patrimoniale, consistito nell'illegittima assunzione come impiegati di Materiale e Cirillo con l'aggravante del vantaggio di rilevante gravità";

Mauro Vicano e Antonio Risi: del delitto p.ep. dell'articolo 323 comma 2 cip, 110 cp: "Perché in concorso morale e materiale tra loro il Mauro Vincano quale presidente Saf e Antonio Risi in qualità di membro del Cda Saf, nello svolgimento delle loro funzioni di pubblici amministratori procedevano all'assunzione diretta di alcune persone nonostante il voto contrario del consigliere Rocco Renzi".

Cirillo Pasquale, Laura Materiale e Mauro Vicano; "del delitto pe p art 110, 640 perché in concorso morale e materiale tra loro, il Vincano in qualità di Presidente Saf e Pasquale Cirillo e Laura Materiale, quali impiegati della Saf e legali di fiducia di Vicano, dopo aver proceduto all'assunzione a tempo indeterminato, con artefici e raggiri proceduti: a) nell'ottenere un permesso di lavoro per un servizio esterno (solo Cirillo); b) nel non recarsi sul posto di lavoro in data 9 11 2016; c) nel patrocinare nello stesso giorno presso il tribunale di Frosinone una causa tra l'Asl e Mauro Vicano in qualità di difensore di fiducia di quest'ultimo; e) nell'ottenere per tale attività un compenso di 600 euro; f) nell'aver omesso di comunicare agli organi societari la situazione di incompatibilità; g) nell'aver omesso di comunicare all'assunzione a tempo indeterminato all'albo degli avvocati per un'evidente incompatibilità. E per Vicano di aver consentito lo svolgimento del doppio incarico, pur nella consapevolezza della sua illegittimità inducevano in errore il servizio ragioneria della Saf in ordine al corretto calcolo della retribuzione di Cirillo e Materiale provocando a questi ultimi l'ingiusto profitto di un doppio compenso. Con l'aggravante di aver commesso il fatto in danno di un Ente Pubblico"

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