Colleferro candidata a città della Cultura con Artena, Paliano, Valmontone e Labico

Colleferro si candida al Titolo di Città della Cultura della Regione Lazio 2018, portando con sè Paliano, Artena, Valmontone e Labico. La sfida al bando lanciato dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio è stata raccolta dal Sindaco...

Città della cultura

Colleferro si candida al Titolo di Città della Cultura della Regione Lazio 2018, portando con sè Paliano, Artena, Valmontone e Labico. La sfida al bando lanciato dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio è stata raccolta dal Sindaco Pierluigi Sanna che, di concerto con i sindaci delle altre città coinvolte, ha affidato la responsabilità del progetto e la predisposizione del programma all'Architetto Luca Calselli (In foto qui in basso).

Luca calselli

NOVECENTO come TEMA, PROSPETTIVA come CONCETTO / Colleferro, in quanto città moderna, industriale, commerciale, è catapultata, nei primi anni del Novecento, in un ambito territoriale prevalentemente agricolo. Il suo arrivo cambia il territorio, le sue città e le comunità dei residenti, dai punti di vista sociale, culturale, economico. Il Novecento e le vicende che lo caratterizzano, diventano, inesorabilmente, lo specchio di questo territorio, a sud di Roma, sulla direttiva per Napoli, passando per Cassino.

Il Novecento è ancora tutto da indagare, conoscere, raccontare. Cercando la sua essenza, tra le storie delle genti e dei luoghi, si troverà l'essenza di questo territorio, il suo carattere identitario, le sue connotazioni. Si troveranno i motivi dello stare insieme e le ricette con le quali andare avanti.

L'obiettivo non è la sterile e inutile rievocazione del passato, ad inseguire il sentimentalismo nostalgico dei bei tempi che furono, ma affondare le radici nel profondo di un vissuto straordinario, tutt'ora presente, per portare la città e il suo intorno, ad essere luogo di incontro e di condivisione, di pensiero, ricerca, sperimentazione, lavoro, impresa, e costruire un futuro sostenibile di crescita e di sviluppo, legato alla cultura dell'arte e della conoscenza come pratica, esercizio quotidiano, espressione creativa.

Quali OBIETTIVI GENERALI / Rigenerare la città per guadagnare in vivibilità, sostenibilità ambientale, coesione sociale; recuperare margini di positività, rispetto all'immagine che di essa si ha, all'esterno; costruire una forte identità di Città d'Autore, per facilitare la frequentazione dei luoghi e nuove occasioni di sviluppo, attraendo nuovi investimenti e favorendo nuove opportunità; evidenziare le connotazioni del territorio e rafforzare il progetto di rete comprensoriale.

Quali OBIETTIVI SPECIFICI / Costruire una struttura di competenze e professionalità e fare in modo che sia di supporto alla definizione di modelli innovativi, per la progettazione dello spazio pubblico come fattore essenziale nei processi di rigenerazione urbana e coesione sociale; per la costruzione di una immagine positiva di Città d'Autore che la renda interessante e attrattiva; per la formazione di una comunità matura, consapevole, attiva, orgogliosa. Produrre gli strumenti necessari al conseguimento degli obiettivi generali, seguendo i modelli indicati dalla struttura organizzativa.

Quali RISULTATI ATTESI / Grande partecipazione e vero coinvolgimento delle comunità dei residenti, delle associazioni, delle imprese. Tanta attenzione da parte del mondo esterno. Qualità assoluta e innovazione, nelle attività. Rafforzamento, nei cittadini residenti, del senso di comunità e di appartenenza alla città e al comprensorio. Continuità, oltre il 2018, nell'approccio, nei risultati, nel conseguimento degli obiettivi.

Le ATTIVITà in programma / sono tante, sono varie e sono strutturali, mai effimere. Anche nel caso di eventi di piazza, come festival e spettacoli, mostrano un fondamento culturale solido e coerente con le altre attività e con il programma, nel suo complesso.

La STRUTTURA ORGANIZZATIVA / sarà costituita da un Comitato di Gestione, di cui faranno parte i sindaci delle città coinvolte, il Responsabile del Progetto e il Responsabile del Procedimento, e sarà presieduto dal Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, e da un Comitato Tecnico Scientifico, organizzato per tavoli di lavoro, coordinati dal Responsabile del Progetto, e di cui faranno parte autorevoli personalità del mondo della ricerca scientifica, dell'industria, della critica.

Tra le istituzioni coinvolte come partner del progetto: l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, con tutti i Dipartimenti e con il Rettore, Prof. Giovanni Betta, a far parte del Comitato Tecnico Scientifico; il Dottorato Internazionale in Ambiente, Design e Innovazione dell'Università della Campania; l'Istituto Nazionale di Urbanistica; l'Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti Italiani; la Communauté des Villes Ariane; l'European Space Agency; l'Unitre; l'Associazione Distretto del Design (...)

Giovedì 3 agosto, l'Architetto Calselli, sarà a Camerino, al XXVII Seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana, dove è stato invitato a raccontare l'idea, il progetto, il programma. Il titolo del suo intervento sarà: -Voglia di Riemergere. Colleferro Città d'Autore-.

Il logotipo Città di Cultura è di Dario Biello (Expositore/ADD).

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