Colleferro, i consiglieri IDV: “Il Sindaco tenta di manipolare i risultati del rapporto Eras”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il Sindaco con il suo comunicato stampa - evidenziano i consiglieri Emanuele Girolami e Maurizio Del Brusco del gruppo consiliare dell'Italia dei Valori di Colleferro- tenta goffamente di mistificare i fatti sullo stato...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il Sindaco con il suo comunicato stampa - evidenziano i consiglieri Emanuele Girolami e Maurizio Del Brusco del gruppo

consiliare dell'Italia dei Valori di Colleferro- tenta goffamente di mistificare i fatti sullo stato della salute della popolazione di Colleferro emerso dal rapporto epidemiologico ERAS commissionato dalla Regione Lazio. Cacciotti vorrebbe farci credere che "Cristo è morto di freddo". Siamo indignati per il suo negazionismo. Chi era presente al

Consiglio potrà testimoniare che

lui ha estrapolato dalla relazione dei ricercatori solo le cose che più gli facevano comodo. Contro queste misere manipolazioni della verità noi consiglieri di opposizione abbiamo chiesto in passato, con un ordine del giorno, che tutte le sedute del consiglio siano trasmettesse in diretta via internet. Questa proposta è stata però bocciata. Chiediamo ora che i risultati di questo studio siano pubblicati sul sito del Comune di Colleferro in modo che ogni cittadino possa verificare, senza manipolazioni, lo stato della nostra salute. In realtà nello studio, (vol n. 3, pagg 153 e 154) contrariamente a quanto dichiara alla stampa il Sindaco, si legge: "l'attivazione dei termovalorizzatori ha significato, per gli uomini residenti a Colleferro, un aumento del rischio di ricovero per problemi connessi all'apparto respiratorio del 31% (eccesso che raggiunge il 79% se si considerano le infezioni acute delle vie respiratorie). Un aumento del rischio di ospedalizzazione a seguito dell'inizio di attività degli impianti è stato riscontrato anche tra i bambini". Tra i bambini (0-14 anni) l'aumento delle ospedalizzazioni è tra il 30 e 34%; per le bambine della stessa età è del 40%. Questa la verità dei fatti. Se gli enti competenti e l'amministrazione comunale, allora presieduta da Moffa. avessero tenuto conto, nel 1999, del parere negativo della Asl all'installazione degli inceneritori quei rischi oggi li avremmo potuti evitare. In riferimento a quanto dichiarato dall'assessore all'ambiente di Colleferro sulla qualità dell'aria, si evidenzia, concludono i consiglieri, che in realtà è questa rimasta invariata. I superamenti dei limiti delle polveri PM 10 sono stati infatti 54 nel 2012, 74 nel 2011, 53 nel 2010 e 67 nel 2009. La legge prevede un superamento massimo di 35. Il Sindaco e l'assessore invece nulla riferiscono circa la presenza nel sangue della popolazione di Colleferro di diossina in livelli eccezionali mai riscontrati in altri studi, come rilevato da uno dei ricercatori durante l'incontro. E' arrivato il momento che i problemi che mettono a rischio il futuro della nostra città siano affrontati finalmente con decisione da chi è deputato a salvaguardare la nostra salute e non invece negati come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia.

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