Colleferro, pronti l’8 luglio per l’ennesima manifestazione che non servirà a nulla? A chi servono queste passerelle postume?

Ci risiamo di nuovo. A Roma prendono le decisioni che riguardano la salute dei cittadini della provincia romana e di quella di Frosinone e nessun fa nulla per impedirle, ovviamente stiamo parlando della decisione dell’AMA di dare l’ok al Revamping...

Inceneritori colleferro

Ci risiamo di nuovo. A Roma prendono le decisioni che riguardano la salute dei cittadini della provincia romana e di quella di Frosinone e nessun fa nulla per impedirle, ovviamente stiamo parlando della decisione dell’AMA di dare l’ok al Revamping degli inceneritori di Colleferro.

Una volta prese si rimette in moto il solito “mercatino” dei politici dei vari colori dello schieramento e delle associazioni ambientaliste (o presunte tali) locali che invocano allo scandalo ed annunciano l’ennesima manifestazione pubblica per sabato 8 luglio (di seguito la lettera firmata da molte associazioni della zona a sud di Roma), che anche questa volta, ahinoi, non porterà a nulla di concreto ma sarà solo un’altra, l’ennesima sfilata, di politicanti e ragazzetti nati con il mito di Che Guevara che invece di essere a Cuba si sono ritrovati tra la Valle del Sacco e la Capitale.

Sono oltre 20 anni che scriviamo di queste manifestazioni, le abbiamo raccontate prima sulla carta stampata, poi sulle radio, e da molti anni sul web e le dinamiche sono sempre le stesse. I politici locali fanno finta di non sapere nulla e poi danno fuoco alle “penne” con comunicati contro i loro capi di partito con le poltrone ben salde su Via Cristoforo Colombo a Roma. Qualche mese fa facemmo uscire, per primi come spesso capita, la notizia delle firme in Regione che in pratica continuavano a far crescere la discarica di Colle Fagiolara. Fummo attaccati da giovani ed inesperti assessori sui social di voler creare allarmismo, gli stessi assessori che poi di persona ci dissero: “però voi cosi facendo smascherate i giochi della politica”. Ed è proprio questo il punto ma com’è possibile che le decisioni che vengono prese in Regione ed al Campidoglio che riguardano le nostre zone i nostri politici locali sono sempre gli ultimi a saperle?

Addirittura le vengono a sapere il giorno dopo quando oramai queste già sono uscite sui giornali. Ma veramente questi politici pensano che la gente di Colleferro e dei comuni limitrofi abbia “l’anello al naso”? Quando sono lontani i tempi in cui i politici, quelli veri, ed in questa zona ce ne sono stati diversi negli anni 80 e 90 fino al 2000 come Gerardo Gaibisso (presidente Coldiretti e Consigliere regionale per oltre 20 anni), andavano a Roma nelle stanze con contavano, quelle in cui si prendevano le decisioni, senza fare proclami e risolvevano i problemi in maniera concreta prima che gli stessi finissero sui giornali. Oggi, purtroppo, abbiamo i politici che preferiscono farsi i selfie con il nuovo manto di asfalto appena rifatto su una strada comunale invece di andare a “lavorare” a Roma per il bene dei cittadini e degli elettori che li hanno votati.

Quella dell’8 luglio prossimo sarà l’ennesima manifestazione in cui a parte i politici e ed i rappresentanti delle varie associazioni che da sole e da molti anni portano avanti le loro battaglie, di gente comune se ne vedrà ben poca, perché oramai i cittadini hanno capito che queste passerelle non servono a nulla se non alla visibilità personale di coloro che hanno interesse a parteciparvi.

Daniele Flavi

Di seguito la nota delle associazioni in cui annunciano la manifestazione dell’8 Luglio:

La strada è una sola: portare i rifiuti a Colleferro. La soluzione della perenne emergenza rifiuti è bruciare i rifiuti dei TMB romani negli inceneritori a Colleferro. Lo pensano il governo, la regione Lazio ed anche Roma Capitale.

Lunedì scorso, l’assemblea dei soci di EP Sistemi (partecipata di AMA al 40% e di Lazio Ambiente al 60%) ha deliberato lo stanziamento di 2,5 milioni per il Revamping (ammodernamento) degli inceneritori. Una decisione che segue la linea della Regione che prevede, con la delibera sul fabbisogno e con il piano industriale di Lazio Ambiente, il potenziamento delle due linee di incenerimento dell’impianto di Colleferro.

L’amministrazione capitolina ha scelto la via più semplice e sbrigativa -nonostante precedenti dichiarazioni contrarie, adducendo la scusa di vincoli finanziari- allineandosi con il governo e la regione, a discapito dei cittadini di Colleferro e delle città limitrofe. A nulla valgono i rapporti epidemiologici che certificano la condizione drammatica della salute dei cittadini della Valle del Sacco, tanto meno l’opposizione delle amministrazioni comunali; la difesa salute dei cittadini continua ad essere del tutto marginale di fronte agli interessi economici e politici. A nulla è valso il lavoro di analisi, informazione e opposizione attiva di comitati ed associazioni: coerenza e buon senso richiedono che si esprima il massimo di opposizione a quella che vuole essere la decisione definitiva sul destino degli inceneritori di Colleferro. In queste ore ci arrivano richieste di indicazioni per una risposta concreta ed efficace, oggi più che mai è necessaria la partecipazione di tutti e da parte di ognuno secondo le proprie possibilità. Nei prossimi giorni attiveremo una capillare azione di informazione in tutti i quartieri di Colleferro, sollecitando le associazioni della Valle del Sacco a fare altrettanto nei propri territori. Abbiamo deciso una giornata di mobilitazione per sabato 8 luglio nelle forme che andremo assieme a definire. La scelta di fare di Colleferro ‘la città della monnezza’ ha determinato 20 anni di progressivo decadimento, chiudendo tutte le strade per uno sviluppo alternativo. Quella storia si deve chiudere, le vecchie strade si devono sbarrare, nuove strade si devono aprire. Ci opporremo con tutte le nostre forze a questa infausta decisione, la difesa della nostra salute e del nostro futuro non può scendere a compromessi.

Coordinamento Comitati di Quartiere di Colleferro

Associazione Ambientalista Ugi

Rete per la Tutela della Valle del Sacco (retuvasa)

Comitato Residenti Colleferro

Associazione Culturale Gruppo Logos

Circolo Arci Montefortino

Comitato Rifiuti Zero Genazzano

Legambiente Anagni

Legambiente Sgurgola

Comitato Sacriporto Segni

Comitato Osteria della Fontana Anagni

Associazione Culturale Anagni Viva

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