Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Commozione e devozione al funerale di Mons. Dionigi Antonelli

Uno dei sacerdoti simbolo della Valle di Comino, già rettore del Santuario della Madonna di Canneto è morto dopo un lunga vita di preghiera

Tanta gente nella giornata di ieri al Santuario della Madonna di Canneto per l'ultimo saluto a Monsignor Dionigi Antonelli, già rettore del Santuario e apprezzato studioso della storia locale. I funerali sono stati celebrati dal Vescovo Gerardo Antonazzo che ha ricordato la figura di Monsignor Antonelli, amatissimo fra i fedeli, in particolare in tutta la Valle di Comino, terra che tanto ha amato.

Il ricordo del sindaco di Picinisco

"Difficile sintetizzare un saluto al nostro amato Monsignor Dionigi. Se n’è andato in silenzio, pur avendo percepito che era arrivata la sua ora. Nonostante l’età - ha spiegato il sindaco di Picinisco Marco Scappaticci -  fino all’ultimo secondo di vita non sono mai mancati in lui la lucidità di pensiero, la forza d’animo e l’entusiasmo nel lavoro, che ha portato avanti fino ai suoi ultimi giorni di vita.

Se n’è andato quasi centenario e questo Santuario, di cui è stato rettore per quasi 40 anni, è la migliore cornice per il suo ultimo viaggio nel mondo terreno. Non sono la persona giusta per ricordare la sua figura di fedele servitore della Chiesa e di pastore delle sue anime.

Posso però ricordare che è stato un puntuale punto di riferimento spirituale per tutta la Comunità di Picinisco, a favore della quale ha pure segretamente manifestato concreta solidarietà per aiutare le famiglie e le persone bisognose. Per me, Monsignor Dionigi è stato un padre, un maestro di vita, un consigliere, un punto di riferimento costante, anche nei momenti più duri e difficili.

Ci incontravamo frequentemente nello studio della sua dimora. Di lui mi ha colpito la maestosità culturale; la sua sapienza.  Infatti, monsignor Dionigi non è stato solo un impeccabile uomo di fede e di Chiesa, è stato anche uno straordinario uomo di cultura, uno studioso accanito e profondo.
Amava soprattutto la storia della sua amata Picinisco e dei paesi della Valle di Comino e della Diocesi. E’ stato un ricercatore profondo e instancabile, autore di numerosissime pubblicazioni. Dobbiamo a lui la scoperta degli atti che certificano la storia millenaria di Picinisco e Casalvieri.

A tal proposito, amava dirmi che “una pietra può essere rimossa invece un libro è per sempre”. E Monsignor Dionigi, proprio attraverso i suoi libri e i suoi studi, rimarrà per sempre una inamovibile pietra miliare del nostro paese. E fin da ora assicuro che il Comune di Picinisco si impegnerà per valorizzare e conservare nel tempo: 
-    il suo superlativo pensiero religioso, 
-    la sua efficace filosofia sociale
-    e la sua poderosa opera culturale.

Monsignor Dionigi, tutta Picinisco e l’Amministrazione comunale esprimono gratitudine e riconoscenza per quanto hai fatto. Sarai per sempre il nostro faro e non ti dimenticheremo. Buon viaggio Monsignor Dionigi".
 

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