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La storia / Cassino

Condannato il prete stalker, lettere anonime e telecamera nascosta per spiare la vittima

Il Gup del tribunale di Cassino ha inflitto 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione al sacerdote che esercitava in città. Condannato anche un suo adepto

Per mesi ha ricevuto centinaia di messaggi di offese e ingiurie, decine di lettere anonime ed è stato persino spiato con una telecamera nascosta nei pressi del suo luogo di lavoro. Un vero e proprio incubo quello vissuto da un giovane residente a Cassino che era divenuto oggetto di un'inspiegabile persecuzione.

La denuncia presentata alla polizia di Stato e le successive indagini avviate dalla procura di Cassino hanno consentito di individuare tre persone: un sacerdote e due suoi adepti che, secondo l'accusa, avrebbero sottoposto a stalking il poveretto. Ieri pomeriggio la vicenda si è conclusa con una condanna per il prelato ad un anno nove mesi e 10 giorni di reclusione, pena sospesa con la condizionale che vedrà lo svolgimento di un percorso riabilitativo all’interno di una struttura.

Condannato a dieci mesi con la stessa formula anche un uomo di Cassino che secondo l’accusa avrebbe aiutato il sacerdote a perseguitare il giovane. Assolta una terza persona. La vicenda avuto inizio nella primavera di tre anni fa quando la vittima ha deciso di abbandonare un’associazione religiosa.

Da qui l’inizio del suo calvario che ha visto coinvolti anche i familiari e alcuni colleghi di lavoro perseguitati da una lunga serie di lettere anonime e telefonate. La vittima è difesa dall’avvocato Paola D'Amico mentre gli altri imputati sono rappresentati dagli avvocati Augusto Casinelli e Arturo Buongiovanni.

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