Coronavirus, mozzarelle ai clienti senza guanti e mascherina, caseificio nei guai

A Cassino i Carabinieri hanno inoltrato la proposta di chiusura dell'attività e multato il titolare. Saracinesca abbassata per cinque giorni in un negozio di biancheria

Un caseificio di Cassino rischia un periodo di chiusura compreso tra i 5 ed i 30 giorni. Il titolare (proveniente dalla Provincia di Caserta e rientrante nelle 19  persone sanzionate per aver violate le misure contenitive Covid-19) ed i dipendenti sono stati sorpresi dai Carabinieri della Compagnia di Cassino mentre manipolavano gli alimenti senza indossare i dispositivi individuali di protezione (guanti e mascherine) come previsto dal decreto Legge. Chiuso invece per 5 giorni di un esercizio pubblico adibito alla vendita di “tessuti di arredo e biancheria” poiché, contrariamente a quanto disposto, veniva dal Decreto per il contenimento Covid -19, era aperto al pubblico. Nella sola giornata di ieri, in tutta la provincia di Frosinone, sono state 37 le persone denunciate dai carabinieri per aver violato le restrizioni disposte dal Governo e finalizzate a bloccare l'espandersi del Covid-19.

Frosinone

I militari della Compagnia Carabinieri di Frosinone, hanno multato 6 persone  poiché, fermate mentre si aggiravano a piedi od a bordo di autovetture nelle vie dei comuni di residenza ( e lontano dalle loro abitazioni) , non fornivano una plausibile giustificazione rientrante nei casi di urgenza e necessità. Tra queste anche 23 enne di Sgurgola, veniva denunciata in Procura poiché, oltre ad aver reiterato la violazione contenitiva COVID -19, si rendeva responsabile del reato di “inosservanza al F.V.O” dal Comune di Frosinone a cui era sottoposta. Una 30enne del capoluogo, veniva anche sanzionata amministrativamente poiché, fermata alla guida di un veicolo ed a seguito del successivo controllo, i militari operanti accertavano che la stessa si rendeva responsabile dell’infrazione di “guida senza patente” poiché mai conseguita;

Alatri

Nel territorio di Alatri, sempre i carabinieri, hanno sanzionato 4 persone poiché, a seguito di un controllo non fornivano una motivazione plausibile che potesse giustificare sia la loro lontananza dalle rispettive abitazioni che lo stato di necessità ed urgenza. Nel particolare: un 56enne residente in Vico Nel Lazio fermato mentre era alla guida di un veicolo, riferiva di essere arrivato ad Alatri per la consegna della polizza assicuratrice ad un parroco; due 21enni, uno di nazionalità tedesca e l’altro di nazionalità albanese, entrambi residenti in Veroli poiché, fermati nel comune di Veroli mentre erano alla guida delle rispettive autovetture, dichiaravano di essersi allontanati dalla loro abitazione per fare degli asparagi; un 30enne, residente in Veroli poiché, fermato mentre era alla guida di un veicolo, dichiarava di essersi allontanato dalla sua abitazione per “distrarsi”. Nel corso dell’intero servizio inoltre, venivano controllati nr. 2 esercizi pubblici e 141 persone (tra le quali figurano le citate 4 persone sanzionate amministrativamente).

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Anagni

Sanzionate complessivamente 3 persone poiché, fermate e sottoposte ad un controllo, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazioni fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità.                                                                                           

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