Coronavirus, appicca un incendio invece di restare a casa, denunciato un pensionato

L'uomo, residente a Pastena, è uscito senza autorizzazione per sistemare un podere ma, nel bruciare le sterpaglie, ha provocato un rogo. A Pontecorvo multati 23 cittadini irrispettosi

Tutti a spasso, nonostante le restrizioni ed i carabinieri continuano a stilare verbali da capogiro. A Cassino, per esempio, i militari della Compagnia sorprendevano fuori dalle loro abitazioni 11 persone, delle quali 10 residenti nella città martire ed un 19enne di origini egiziane, residente  nella limitrofa provincia di Isernia, i quali non erano in grado di poter giustificare la loro presenza sul posto, sulla base delle concrete necessità ed urgenti motivi dettati dalla suindicata normativa. I militari della Sezione radiomobile, procedevano altresì nei confronti di un 56enne, disponendo nei suoi riguardi anche la chiusura per giorni 5 del proprio esercizio commerciale adibito alla vendita di abbigliamento ubicato sempre in Cassino, poiché veniva trovato aperto al pubblico, vendendo abbigliamento intimo per uomo e donna, e non solo per neonati come previsto dal D.P.C.M. A Villa Santa Lucia e Piedimonte San Germano multate quattro persone, due del luogo, che si aggiravano a bordo delle proprie autovetture in quel centro lontano dalle proprie residenze senza un giustificato motivo, e le altre due invece residenti a Cassino, che pertanto veniva sorprese al di fuori del comune di residenza, sempre senza valido motivo.

Pontecorvo

Nella cittadina fluviale i militari dell'Arma hanno stilato 23 contravvenzioni nei confronti di altrettante persone. Le stesse venivano controllate nel territorio di competenza a bordo delle proprie autovetture senza fornire una plausibile giustificazione, violando le prescrizioni imposte dal decreto legge. Mentre a Pico è stato denunciato un 67enne di Pastena per “incendio boschivo”. I militari sono riusciti a scoprire che l'uomo, pomeriggio del 15 aprile scorso, nell’intento di rimuovere delle sterpaglie dal suo terreno, ha provocava un incendio, subito domato  grazie all’ausilio di volontari del luogo, di macchia mediterranea di una superfice di circa cinque ettari.

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Supino

Sette giovani extracomunitari, provenienti dai paesi del Gambia, Bangladesh, Mali e Costa D’Avorio, tutti richiedenti asilo politico ed ospiti di una società cooperativa della zona, sulla base del progetto di prima accoglienza della Prefettura di Frosinone, sono stati segnati alla Prefettura in quanto nel corso di un controllo da parte dei carabinieri, all'interno dell'edificio, sono stati trovati occultati all’interno di alcune suppellettili in disuso circa 16 grammi di marijuana, sostanza stupefacente.

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