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Coronavirus, mascherine mai consegnate allo Stato: resta in carcere Antonello Ieffi

Il tribunale per il Riesame di Roma ha rigettato la richiesta di rimessa in libertà. L'imprenditore di Cervaro è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Roma con l'accusa di 'turbativa d'asta'.

E' stata rigettata dal tribunale per il Riesame di Roma la richiesta di scarcerazione avanzata dagli avvocati di Antonello Ieffi, l'imprenditore quarantaduenne originario di Cervaro, nel sud della provincia di Frosinone, ma residente a Roma arrestato dal Gico della Guardia di Finanza della Capitale con l'accusa di 'turbativa d'asta e inadempimento di contratti di pubbliche fornite" dopo un'indagine lampo inerente un appalto per la maxi fornitura di mascherine.

L'interrogatorio

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia avvenuto lo scorso 14 aprile, nel carcere di Regina Coeli a Roma, Antonello Ieffi, ha spiegato la sua posizione. L'arresto di Antonello Ieffi è avvenuto il nove aprile su ordine del Gip del tribunale di Roma, il dottor Valerio Savio e della Procura capitolina, il sostituto procuratore Alberto Pioletti, L'udienza dinanzi ai giudici del Riesame si è svolta lo scorso 27 aprile. Nelle scorse ore i giudici hanno comunicato all'avvocato Andrea Coletta, difensore di fiducia dell'uomo, il parere negativo alla scarcerazione. 

L'indagine

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