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Foto di archivio

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Coronavirus, 'contagiato ed abbandonato': in quarantena chiede aiuto ai Carabinieri

Le parole amare di un uomo chiuso in casa da diciotto giorni, con la moglie e la figlia, in preda alla disperazione dopo aver tentato di contattare per centinaia di volte la Asl per sottoporsi al tampone attestante la negatività.

"L'odissea di un positivo che, dopo aver scoperto di essere stato colpito da Covid e dopo aver trascorso 18 giorni chiuso in casa, per poter essere sottoposto al tampone che attesti l'avvenuta guarigione, ha dovuto chiedere aiuto ai Carabinieri di Pescosoiido, paese di residenza.

Il racconto

“Purtroppo mi sono ritrovato contagiato ed abbandonato. La Asl, ente preposto che dovrebbe fornire certezze ed assistenza anche solo telefonica per i malati meno gravi, ci abbandona a noi stessi. Le telefonate si susseguono con la speranza che qualcuno dell’ ufficio preposto risponda e ti dia risposte o semplicemente ti prenoti per un tampone.

Nella giornata di ieri 20 ottobre, dopo 18 giorni di quarantena e dopo aver provato invano a mettermi in contatto con la asl di Sora (più di 400 telefonate ai diversi numeri  nelle giornate di sabato, domenica e lunedì) ho dovuto interessare i carabinieri e, solo grazie al loro intervento, sono riuscito a prenotare il tampone per me e mia moglie. La situazione contagi peggiora di giorno in giorno e L’ ammalato viene abbandonato con tutto il suo carico di preoccupazione e disperazione. Siamo abbandonati a noi stessi.  Che Dio ci dia forza e salute".

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