Corruzione, ex vice sindaco di Frosinone alla sbarra

I fatti che li hanno coinvolti risalgono al 2012 quando doveva essere assegnato l’appalto per la raccolta dei rifiuti nel Comune (valore 25 milioni di euro).

Corruzione. Questa l’accusa della quale si sono dovuti difendere Fulvio De Santis ex assessore all’ambiente e vice sindaco di Frosinone e Giovanni Battista Ricciotti, architetto.

Le indagini

I fatti che li hanno coinvolti risalgono al 2012 quando doveva essere assegnato l’appalto per la raccolta dei rifiuti nel Comune di Frosinone (valore 25 milioni di euro). A seguito di indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza emerse che i due imputati avrebbero pilotato la gara di appalto per assegnarla alla "Sangalli". All’epoca dei fatti sia De Santis che Ricciotti vennero arrestati. Per ben cinque mesi rimasero in carcere.

I Testimoni

Ieri si è tenuta in tribunale una delle ultime udienze. Il 6 novembre prossimo parleranno i consulenti del pubblico ministero, il 29 dello stesso mese sarà la volta delle difese. Per quanto riguarda l’udienza di ieri è salito sul banco dei testimoni l’assessore Riccardo Mastrangeli il quale ha confermato che la "Idecom" la società preposta a verificare se la Sangalli era idonea a prendere quell’incarico, era stata voluta da tutta la giunta e non soltanto da De Santis. Un punto a favore dunque dei due imputati. Nel collegio difensivo gli avvocati Vittorio Perlini, Pasquale Delpiane Elena Scognamiglio e Giampiero Vellucci.

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