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Cassino, la Polonia 'snobbata' dal Comune, nessun rappresentante in ambasciata

I 'gemellati' con la città martire, in occasione del centenario della riconquista dell'indipendenza, hanno organizzato un ricevimento. L'incidente diplomatico evitato con la presenza dell'ex sindaco Petrarcone. Dopo le dimissioni di D'Alessandro la crisi prosegue

La crisi al Comune inizia a creare qualche problema anche a livello nazionale. Ieri a Roma, presso l'ambasciata di Polonia, è stato organizzata la celebrazione del centenario della riconquista dell'indipendenza. Un evento molto sentito dai 'gemelli' polacchi e che ha richiamato le massime autorità. A rappresentare Cassino non c'era nessuno. Nessuno dei componenti dell'attuale giunta è stato delegato a partecipare alla manifestazione. In veste strettamente privata c'era però l'ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone.

La storia

"La Polonia ed i polacchi hanno dato un tributo di sangue non indifferenze per la liberazione della nostra città e della nostra nazione da una guerra orribile, devastante e che ha raso al suolo Cassino, l'abbazia e tutto quello che era il nostro passato - ha spiegato l'ex sindaco Petrarcone -. Per questo motivo sia quando ero a capo dell'Amministrazione, sia adesso che sono un cittadino di Cassino, non posso esimermi dall'accettare un invito così gradito. A Cassino abbiamo un monumento dedicato al generale Anders situato difronte a quello che fino a qualche mese fa era l'Historiale e che questa Giunta ha chiuso. Abbiamo migliaia di turisti che ogni giorno arrivano a Montecassino per rendere omaggio ai proprio cari. Presenziare ad un evento simile non vuol dire 'fare salotto' ma vuol rispettare fino in fondo un popolo al quale saremo sempre grati".

Le dimissioni

L'assenza di una delegazione comunale potrebbe essere scaturita dalla profonda crisi che sta attanagliando la giunta capeggiata da Carlo Maria D'Alessandro. Lo stesso primo cittadino, dimissionario, ha chiuso ogni contatto con i componenti della sua squadra. Questo dopo il violentissimo alterco avuto la scorsa settimana con il consigliere di maggioranza Francesca Calvani. Uno scontro che ha portato entrambi i protagonisti ad accusare un malore. D'Alessandro, sfibrato da  due anni di amministrazione 'bordeline', ha quindi protocollato le dimissioni che potrà ritirare entro il 27 novembre. 

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