Dalla Regione fondi per la riqualificazione viaria e delle infrastrutture presso lo stabilimento Fca

Il provvedimento costituisce fase attuativa del Programma Operativo della detta legge varato con delibera di giunta regionale n. 412/2016

Buschini-Mauro-
Il provvedimento costituisce fase attuativa del Programma Operativo della detta legge varato con delibera di giunta regionale n. 412/2016

“La Regione Lazio ha disposto la concessione di 1,7 milioni di euro per il periodo 2016-2018 per la realizzazione di una serie di interventi di riqualificazione infrastrutturale e di messa in sicurezza viaria nelle arterie di servizio dello stabilimento FCA di Piedimonte San Germano. Si tratta di impegni per lavori a valere sulla dotazione finanziaria della legge 46 del 2002 con cui la Regione sostiene l’indotto ex Fiat. Il provvedimento costituisce fase attuativa del Programma Operativo della detta legge varato con delibera di giunta regionale n. 412/2016. In riferimento alle tipologie di interventi finanziati, è stato designato quale soggetto attuatore la società in house Astral SpA, che si occuperà di espletare le procedure amministrative propedeutiche all’esecuzione di lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della rete viaria della strada perimetrale lato est, realizzazione dell’impianto di illuminazione stradale lato sud e lato est, nonché manutenzione straordinaria della pubblica illuminazione del tronco stradale Piedimonte-Pignataro, sempre accessori allo stabilimento Fiat. Il tutto per il complessivo importo di 1,7 milioni di euro secondo un impegno pluriennale per 341 mila euro nel 2016, 1.250.000,00 per il 2017 e 120 mila euro circa per il 2018”.Lo dichiara in una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini. “Si tratta di importanti iniziative – ha spiegato Buschini - con cui la Regione va a supportare e sostenere in maniera concreta l’indotto ex Fiat di Cassino per il rilancio dell’economia del territorio che, anche grazie ai nuovi modelli posti in produzione, può guardare con maggiore ottimismo al futuro. Ciò è testimoniato anche dalla destinazione di risorse dei fondi comunitari per l’apposito bando regionale automotive e mobilità sostenibile e intelligente da 16,5 milioni di euro: per questo specifico avviso pubblico è ancora aperta fino al 27/12/2016 la finestra per la presentazione dei progetti semplici di valore fino a 500 mila euro”.

SANITA; ABBRUZZESE (FI): OPERATORI SAN RAFFAELE CASSINO SENZA STIPENDIO. PRESENTERO' INTERROGAZIONE URGENTE


"Della sensibilità del presidente della giunta regionale, Nicola Zingaretti gli operatori della casa di cura San Raffaele di Cassino, non se ne fanno niente. Servono atti concreti, è Natale e alcune persone rischiano di non ricevere lo stipendio, il governatore deve rispettare l'impegno preso e mettere in campo i provvedimenti necessari per erogare le somme riferite agli importi illegittimamente trattenuti dalla Asl di Frosinone, recentemente oggetto di congiunta valutazione e riconciliazione con la stessa Azienda sanitaria e i funzionari regionali. Presenterò al più presto un'interrogazione urgente a Zingaretti che ancora una volta dimostra di ignorare le criticità di questo territorio". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.


"La politica di tagli voluta dal governatore sta svuotando e depotenziando i nostri ospedali, sta mettendo in seria difficoltà la sanità privata accreditata e la conseguenza diretta è stato il vertiginoso aumento della mobilità passiva. Quella del Gruppo San Raffaele è una vertenza complessa che si trascina ormai da troppo tempo e le nostre preoccupazioni sono accresciute dal fatto che, finora, la Regione Lazio non ha messa in campo alcuna valida iniziativa per tutelare i lavoratori. a nulla sono valsi i tentativi della società di ottenere, quantomeno un acconto su somme congiuntamente e indubbiamente riconosciute n come dovute al fine di poter corrispondere stipendi correnti e tredicesime, pagamenti a fornitori, oneri previdenziali e tributari.


Zingaretti sta trascurando lo stato di crisi in cui si trovano diverse strutture della sanità privata accreditata. E' ora, quindi, che si faccia carico delle innumerevoli difficoltà del Sistema Sanitario Regionale e che proceda all'avvio di confronti per affrontare ogni singola problematica". Ha concluso Abbruzzese




TRASPORTI, SIMEONE (FI): “BASTA PRESE IN GIRO. ZINGARETTI RIPRISTINI ORARIO DEI TRENI PRECEDENTE

“I miracoli di Zingaretti? Sono perfettamente racchiusi nei volti di centinaia di persone che oggi, alla stazione di Formia, sono costrette ad attendere un’ora per il treno successivo perché quello in partenza è stracolmo con persone assiepate anche a ridosso delle porte. E’ assurdo imporre ai nostri cittadini per un turno di lavoro di sette ore, altre quattro ore di viaggio per percorrere solo 30 km, solo perché Zingaretti vuole giocare a fare il capo stazione. E questo è solo uno degli ultimi esempi di quella che è diventata la quotidianità nonostante siano mesi che mettiamo in guardia il presidente Zingaretti sugli effetti nefasti che l’attuazione di nuovi orari e la rimodulazione dei treni sulle varie tratte regionali avrebbero comportato per i pendolari. Mesi che uniamo la nostra voce a quella dei cittadini. Mesi in cui Zingaretti ed i suoi ci hanno detto di stare tranquilli perché le modifiche che sarebbero entrate in vigore, con la firma del nuovo contratto con Trenitalia, avrebbero portato solo vantaggi ed efficienza nel servizio ferroviario del Lazio. Abbiamo aspettato. Ancora una volta abbiamo sperato che alle parole seguissero fatti concreti e positivi per i cittadini. E, come volevasi dimostrare, la rivoluzione attuata ha penalizzato i nostri cittadini. Il tempo delle fiducia è terminata. L’orario dei treni, entrato in vigore l’11 dicembre 2016, deve essere immediatamente abolito ripristinando quello precedente e i treni soppressi nella tratta Roma – Latina – Formia riattivati. Con questo obiettivo, e con relativo quesito chiaro posto al presidente della Regione Lazio Zingaretti e all’assessore competente, Civita, ho depositato oggi l’interrogazione a risposta immediata sui disservizi connessi al nuovo contratto di servizi firmato da Regione Lazio e Trenitalia. E’ inaccettabile che il caos creato, a suon di disagi, si protragga ulteriormente. Resto al fianco dei pendolari e dei sindaci dei Comuni del sud pontino che legittimamente e giustamente chiedono un intervento immediato per porre fine a questa vera e propria epopea a cui una programmazione insensata e non certo misurata sulle effettive esigenze dei cittadini e dei territori ha comportato. Con un colpo di spugna sono stati trasformati in regionali veloci, con fermate esclusivamente a Latina e Formia, i treni delle 15.56, 16.56, 18.56, 19.56 e 20.56 in partenza da Roma Termini. I treni delle 7.58 e 9.56 per Roma Termini e un treno da Roma Termini nella fascia oraria successiva alle 21 sono stati cancellati obbligando i pendolari ad attendere l’ultimo treno delle 23.06. Inoltre chi deve raggiungere Pomezia vede ridursi drasticamente da 13 a 4 i treni regionali di competenza della Regione Lazio che percorrono la tratta Minturno/Formia-Roma in entrambe le direzioni nelle fasce orarie interessate dai pendolari, costringendo di conseguenza al cambio treno nella stazione di Latina, con un’attesa aggiuntiva di circa mezz’ora. Questi sarebbero i miglioramenti? Questo significa andare incontro alle esigenze quotidiane di lavoratori e studenti che devono raggiungere e tornare da Roma? Zingaretti prenda atto che la revisione degli orari non funziona e, anziché parlare di tavoli di verifica e monitoraggio sostenuto dai suoi sodali del Pd locale, prenda l’unica decisione percorribile che è gettare nel cestino il nuovo orario e ripristinare quello precedente. Non servono chiacchiere ma pragmatismo. E chi oggi amministra questa Regione ha il dovere di ascoltare le migliaia di cittadini che ogni giorno non solo sono costretti su quelli che non sono treni ma carri bestiame a causa del costante sovraffollamento e delle quotidiane disfunzioni del servizio ma che si sono trasformati, grazie a questo colpo di genio, in un vaso di Pandora di disagi. Zingaretti ha definito l’orario sperimentale. Consideri chiusa la sperimentazione, accolga i dati dell’unico monitoraggio valido che è quello effettuato ogni giorno da chi realmente usufruisce dei “disservizi” regionali e intervenga. Se vuole giocare a fare il capostazione gli regaliamo per Natale un bel trenino Lego. Con la qualità della vita dei cittadini non si scherza. O si cambia o marceremo al fianco dei cittadini fin sotto la Regione affinchè questa assurdità abbia fine. Zingaretti vuole fare il monitoraggio dei risultati del suo piano? Venga a prendere il treno a Formia e cerchi di raggiungere e tornare da Roma, siamo pronti ad accompagnarlo”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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