Delitto Mollicone, la Procura vuol incastrare i complici dell'assassino di Serena: si cerca un furgone

Il magistrato ha disposto un accertamento irripetibile per stabilire da dove provengano le tracce di rame e calce trovate sui pantaloni che la ragazza indossava al momento della morte. Il suo corpo probabilmente trasportato a bordo di un mezzo poi fatto sparire

Serena Mollicone

Non si ferma il magistrato Maria Beatrice Siravo. Non si fermano i Carabinieri del comando provinciale di Frosinone. Nessuna pausa durante le festivià natalizie ma solo e continuamente indagini per arrivare a dare un nome ed un volto agli assassini di Serena Mollicone ed ai loro probabili complici. E proprio con l'individuazione dei complici il cerchio potrebbe chiudersi. E anche in tempi rapidi.

Le tracce di rame e calce

L'anatomopatologa Cristina Catteneo ha rinvenuto tracce di rame e calce sui pantaloni che Serena Mollicone indossava il giorno della sua morte. La scienziata che ha quindi esaminato il cadavere della studentessa ha chiesto ed ottenuto che venga effettuata, partendo da quelle tracce, una consulenza chimico-merceologica. Un esame irripetibile che potrebbe far emergere ulteriori elementi utili a capire come e da chi Serena Mollicone sarebbe stata portata via dalla caserma dopo l'aggressione violenta e brutale. Il conferimento dell'incarico ai Ri dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.

Il nastro isolante e il fil di ferro

Chi ha bloccatio le caviglie ed i polsi di Serena con nastro isolante e fil di ferro ha utilizzato prodotti che vengono impiegati nella costruzione di abitazioni o nella ristrutturazione di appartamenti. Fino a questo momento nell'inchiesta sono coinvolti tre carabinieri, un giovane e una donna ma nessuno avvezzo a lavori manovali. Chi è subentrato in un secondo momento? E per quale motivo?

Il mistero dell'auto-furgone sparito

Nei tanti anni di indagine e di accertamenti un elemento chiave è sempre venuto a mancare per poter chiudere un eventuale cerchio accusatorio: la macchina o il mezzo sul quale la ragazza, probalmente ancora viva, è stata trasportata nel bosco di Fonte Cupa. I carabinieri hanno cercato ma invano una Lancia K appartenuta ad uno degli indagati. Così come hanno cercato un furgone che alcuni testimoni ritengono di aver visto aggirarsi la notte tra il due ed il tre giugno del 2001 in localita La Cupa.

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