Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio Mollicone, il carabiniere indagato deve rispondere anche dell'istigazione al suicidio di Tuzi (VIDEO)

Vincenzo Quatrale, secondo la Procura, avrebbe avuto una responsabilità morale e non materiale nella morte di Serena: non avrebbe riferito ciò che avrebbe potuto sapere

Serena Mollicone

Le indagini sulla morte di Serena Mollicone si arricchiscono di un ennesimo colpo di scena. La notizia inerente, l'iscrizione nel registro degli indagati di una quarta persona, il luogotenente dei Carabinieri, Vincenzo Quatrale chiamato a rispondere del concorso (morale) in omicidio, viene completata con un altro capo di imputazione: istigazione (morale) al suicidio. In pratica, secondo i magistrati della Procura di Cassino, il sottufficiale, compagno di pattuglia del brigadiere Santino Tuzi, morto nel 2008 dopo essersi sparato con la pistola di ordinanza al petto, non sarebbe intervenuto per evitare quanto accaduto a Serena. Non solo. Non avrebbe impedito, otto anni dopo la morte della ragazza, al collega di togliersi la vita. In sintesi, per il sostituto procuratore Maria Beatrice Siravo e per i Carabinieri del comando provinciale che stanno indagando, il luogotenente Quatrale non poteva non sapere quanto accaduto nella caserma di Arce il primo giugno del 2001. 

Tuzi sconvolto da un interrogatorio di nove ore

Quatrale, oggi in servizio presso la compagnia di Cassino, come riferito al suo avvocato Francesco Candido, ricorda di essere stato interrogato nel 2008 unitamente al brigadiere Tuzi e di aver fornito ogni dettaglio che fugassero ogni dubbio. Chi invece uscì sconvolto da quel confronto, durato nove ore, con il magistrato dell'epoca, fu proprio il brigadiere. Che tre giorni dopo si è tolto la vita. Quatrale ha fatto arrestare pericolosi assassini.

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Quatrale ha fatto arrestare pericolosi assassini

"Siamo sereni perchè il mio cliente, uomo integerrimo e stimato da tutti, non è a conoscenza di nulla che possa portare ad una soluzione di questo caso - spiega Francesco Candido. Posso solo dire che il giorno della scomparsa di Serena il mio cliente non era in caserma nel momento in cui la giovane sarebbe arrivata". Quatrale è cosa nota ha contribuito con le sue indagini rapide a consegnare alla Giustizia gli assassini di Mauro Iavarone. Questo è uno dei motivi per cui, secondo il suo avvocato, non avrebbe mai taciuto se fosse stato a conoscenza di un qualcosa di così grave. "Un padre di famiglia e un investigatore serio che avrà modo di spiegare la sua posizione", conclude Candido

La clamorosa svolta 

Il giro di vite da parte della Procura di Cassino in merito alle indagini per l'assassinio della diciotenne di Arce è arrivato la scorsa settimana quando, al maresciallo Vincenzo Quatrale è stato notificato l'avviso di garanzia. Quello che sospettano i magistrati è che il sottufficiale potesse aver omesso di riferire dettagli importanti inerenti la scomparsa della studentessa liceale. I carabinieri del comando provinciale di Frosinone, coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, non stanno lasciando nulla di intentato per far emergere come e perchè la ragazza, una volta entrata in caserma quel primo giugno del 2001, possa essere stata uccisa.

La famiglia mottola nel mirino da anni

I tre indaganti chiave delle indagini sono oramai da diversi anni i tre componenti della famiglia Mottola: l'ex comandante della caserma di Arce, Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie del sottufficiale, Annamaria. Per la Procura e gli investigatori dell'Arma sono loro ad aver ucciso Serena e poi ad averne occultato il cadavere. La perizia della dottoressa Cattaneo ha fatto emergere un'altra inquietante verità: la ragazza poteva essere salvata. Chi l'ha massacrata di botte e poi presa per la testa e sbattuta contro la porta, l'ha lasciata morire soffocata. Dopo averle inserito un sacchetto di plastica sulla testa. Una lenta e crudele agonia.

Il testimone chiave

Chi ha indicato Quadrale? Chi potrebbe aver riferito qualche dettaglio inerente il maresciallo e che solo oggi stato ritenuto valido dalla magistratura? I magistrati lo scorso mese di settembre hanno chiesto una rogatoria internazionale. Di poter cioè ascoltare una persona residente all'astero, probabilmente in Francia. Questa persona potrebbe essere a conoscenza di alcuni dei tanti misteri che avvolgono la morte di Serena. L'avvocato di Quatrale ha presentato istanza per poter prendere visione di tutti i verbali. Inizia la battaglia legale. 

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