Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Cassino

Depuratore Cosilam, la Procura: "Abbiamo preso i mandatari, l'indagine non è finita"

Nominato un amministrazione giudiziario che si occuperà della messa a norma e del buon funzionamento dell'impianto. I magistrati d'Emmanuele e e De Franco: "Siamo dalla parte dei cittadini. Il diritto alla Salute è inviolabile"

Il procuratore capo di Cassino, Luciano d'Emmanuele (foto in alto) ha rilasciato una dichiarazione inerente l'indagine sul mal funzionamento del depuratore del Cosilam che ha portato all'arresto di tre persone ed all'emissione di provvedimenti cautelari e avvisi di garanzia a carico di manager, funzionari e dipendenti della AeA, la società per azioni che si occupa proprio della gestione dei depuratori consortili di Villa Santa Lucia e Ceccano.

Le parole del procuratore capo

 "L'esecuzione di alcuni provvedimenti custodiali pone in evidenza il grave fenomeno dell'inquinamento ambientale riscontrato nell'area del Rio Pioppeto. I danni provocati all'ambiente sono notevoli, tanto che questa Procura ha contestato, con successo, il grave delitto di 'inquinamento ambientale'. Con la consapevolezza che le attività produttive devono proseguire nel rispetto della normativa ambientale, l'ufficio da me diretto ha ritenuto di chiedere la nomina di un amministratore giudiziario la cui attività potrà consentire il buon funzionamento del depuratore che ora versa ni condizioni critiche.

Le immagini del fiume inquinato

La gestione pubblica dell'opera si è manifestata carente, nonostante i numerosi solleciti della cittadinanza di grave e pericoloso impatto ambientale. Continuerà in questi giorni l'impegno del sostituto procuratore Emanuele De Franco che farà, unitamente Carabinieri forestali, le opportune valutazioni sul materiale raccolto. Pertanto le indagini proseguono per individuare altri profili di illiceità: la procura svilupperà ogni iniziativa finalizzata alla tutela di un bene importante qual è l'ambiente".

Le indagini che proseguono

E sempre dalla procura spiegano che: "Abbiamo preso i mandatari ma non ci fermiamo perchè il diritto alla salute dei cittadini è inviolabile e sacrosanto". Per questo motivo nei prossimi giorni saranno svolti accertamenti importanti ed irripetibili da parte dei carabinieri forestali che in questi due anni sono riusciti ad indagare in maniera precisa e scrupolosa ed a raccogliere tanti elementi che rendono chiara la situazione ambientale nella zona industriale: terreni e Rio Pioppeto fortemente compromessi dalle sostanze tossiche scaricate in maniera irregolare e costante. E poi oltre all'aspetto ambientale c'è anche quello riservato ai fondi pubblici ed al loro utilizzo.

Il plauso del sindaco di Roccasecca

"L'iniziativa della Procura di Cassino, inerente il sequestro del depuratore Cosilam, è assolutamente lodevole. Anzi il segnale lanciato da Cassino deve servire da monito per tutti: a partire dalle amministrazioni pubbliche, per proseguire alle aziende private ma anche ai cittadini - dichiara Giuseppe Sacco, sindaco di Roccasecca -. Questo affinché si prenda coscienza del fatto che l'ambiente è un bene primario e che va tutelato e soprattutto che tutte quelle norme poste a garanzia della tutela ambientale, vanno osservate. Per ciò che concerne le vicende giudiziarie e sulla eventuale responsabilità delle persone coinvolte non entro nel merito perchè non spetta a me esprimere giudizi. Ma la circostanza che c’è chi sorveglia ed agisce è anche un segnale confortante per chi opera sul territorio e sa che la magistratura e quindi le Istituzioni sono vigili e pronte ad intervenire; soprattutto laddove si affrontano delle battaglie importanti e bisogna contemperare interessi a volte contrapposti tra industria occupazione e ambiente".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Depuratore Cosilam, la Procura: "Abbiamo preso i mandatari, l'indagine non è finita"

FrosinoneToday è in caricamento