Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

"Mani di velluto" alla sbarra. Aveva derubato un anziano con un abbraccio "focoso"

La quarantenne di Ripi è stata rinviata a giudizio con l'accusa di furto con destrezza per aver sottratto un crocefisso d'oro ad un settantenne

Furto con destrezza. Questa l'accusa che ha trascinato alla sbarra una 40enne di Ripi. A puntare l'indice sulla donna un anziano di 70 anni che era stato derubato di un crocefisso d'oro massiccio. L'uomo che aveva presentato denuncia in questura l'aveva riconosciuta tra le foto segnaletiche.

La ricostruzione

Ma veniamo ai  fatti. L'anziano aveva conosciuto la signora perchè un giorno le aveva dato un passaggio. Durante il tragitto, secondo quanto riportato dal denunciante i due avevano cominciato a parlare del più e del meno. Sembrava una brava persona, molto grata a lui per il fatto che si era fermato evitandole così di percorrere un lungo tratto di strada a piedi. Arrivata a destinazione la donna aveva abbracciato il settantenne in segno di riconoscenza. Soltanto a casa l'anziano si era accorto di non avere più al collo quel crocifisso d’oro massiccio dal quale non si separava mai. A sottrargli quel monile poteva essere stata soltanto l'autostoppista.

L'abbraccio sospettoso

Tornando a ritroso con la mente si era ricordato infatti di quell’abbraccio così focoso. Allo sventurato non era rimasto altro da fare che recarsi in questura per denunciare il furto. E proprio da alcune foto segnaletiche l’anziano ha riconosciuto "mani di velluto". La donna adesso è stata rinviata a giudizio con l’accusa di furto con destrezza. Sarà difesa dall’avvocato Pierluigi Taglienti del foro di Frosinone.

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