Esclusiva - Tragedia di Esperia, il video di madre e figlia intervistate al Tg5. Le aveva ridato la vita

Flora Ciferri e la giovane Isabella raccontano l'esperienza del trapianto di rene a cui la ragazza, assassinata dal padre insieme al fratello Mariano, si era sottoposta. A donare l'organo proprio la donna, insegnante scampata alla strage compiuta dal marito Gianni. I carabinieri indagano nella vita privata della coppia

La famiglia Paliotta nel giorno della laurea di Mariano

L'amore unico, indissolubile, puro di una madre che salva la vita alla figlia adolescente. Nell'intervista che Flora Ciferri (video in basso) ha rilasciato alla rubrica medica del TG5 tre anni fa, c'è tutto questo. Accanto a lei una giovanissima Isabella che non parla ma annuisce. In pochi secondi la donna spiega il motivo che l'ha spinta a donare un rene alla figliola e come la vita della stessa sia poi migliorata. Un ritorno alla vita grazie alla madre, la fine della vita per mano del padre. Questo è il rovescio drammatico di una storia che avrebbe potuto essere di monito per molti. Invece il sacrificio di Flora, insegnante di 50 anni che si è vista uccidere, dal marito Gianni Paliotta, i due figli, è stato vano.

Il mistero dell'arma del delitto

Il movente

Isabella non è morta per colpa di un male che non perdona ma sotto un colpo di pistola sparato da chi l'aveva protetta per tanto tempo. Stessa sorte è toccata al primogenito della famiglia Paliotta, il bellissimo Mariano. Alto, occhi verdi e di grande generosità, laureato in chimica con il massimo dei voti, è lui la seconda vittima di una follia recondita, nascosta per troppo tempo ai più. Perchè adesso le indagini dei carabinieri e della Procura vanno in un'unica direzione: i rapporti interpersonali tra i due coniugi. Quei venti anni di differenza potrebbero aver iniziato ad incidere su un matrimonio che durava da quasi trent'anni. Gianni Paliotta potrebbe aver ben nascosto una subdola forma depressiva che poi lo ha portato a commettere un gesto tanto grave quanto insano. Come se, uccidendo i due figli, avesse in qualche modo voluto punire la moglie. Di un qualcosa probabilmente inesistente ma che nella sua mente potrebbe aver trovato spazio e preso il sopravvento.

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Le indagini

A suffragare questa ipotesi la totale assenza di biglietti o lettere di spiegazione (se spiegazione ci possa essere) ad un gesto tanto drammatico. Per capire cosa possa essere accaduto in quella stanza da letto di Corso Vittorio Emanuele ad Esperia bisognerà attendere l'interrogatorio di Flora Ciferri. La donna è ricoverata in stato di choc nell'ospedale di Cassino. Sedata e tenuta sotto stretta osservazione. Il magistrato Roberto Bulgarini Nomi e gli investigatori del colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale dei Carabinieri, stanno ascoltando decine di persone: parenti stretti, vicini di casa, conoscenti e colleghi di lavoro, anche della povera donna.

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L'autopsia

Nel frattempo lo stesso sostituto procuratore ha disposto che i tre corpi vengano sottoposti ad autopsia. Nella giornata di oggi verrà quindi conferito l'incarico al medico legale Gabriele Margiotta che dovrebbe procedere nello svolgimento degli accertamenti medici entro la fine della settimana.  

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