Cronaca

Esperia, rito abbreviato per Mario Teoli assassino del padre Antonio

Il Gup del tribunale di Cassino ha accolto la richiesta avanzata dal legale del giovane, gli avvocati Armando Pacione e Mariano Giuliano. Disposta la perizia alcolemica

L'omicidiio di Antonio Teoli per mano del figlio Mario potrebbe essere scaturito da un'eccessiva assunzione di alcol da parte del giovane. Per questo motivo il Gup del tribunale di Cassino, Domenico Di Croce, ha accolto la richiesta avanzata dagli avvocati del parricida, Mariano Giuliano ed Armando Pacione. Lo stesso Gup ha accolto anche la richiesta di rito abbreviato. L'udienza è stata aggiornata al 30 aprile

La vicenda

La sera del 31 luglio scorso poco dopo le 21.30 arriva una richiesta di aiuto al 112. Un giovane sostene che il padre sta morendo dissanguato dopo averlo accoltellato. In pochi istanti l'operatore della Compagnia di Cassino ha avviato la procedura di emergenza. Allertato i colleghi di Pontecorvo ed inviato sul posto due ambulanze. Perché il parricida a sua volta è rimasto ferito durante la colluttazione con il genitore. Quando i militari sono arrivati in via Badia lo hanno trovato sotto choc in giardino accanto al padre e con delle escoriazioni alla mani. Per questo è stato condotto al pronto soccorso del 'Santa Scolastica' di Cassino dov'è stato medicato.

I precedenti

Una vita difficile quella dei due protagonisti di questa tristissima vicenda che sono originari di Cassino. Conosciuti in paese come persone iraconde e litigiose, i due Teoli non facevano vita sociale. Nei mesi scorsi erano stati fermati sempre dai carabinieri perché avevano aggredito il comandante della stazione di Esperia e lo avevano mandato in ospedale. Questo è uno dei tanti episodi di rabbia e prepotenza che poi hanno portato padre e figlio ad essere allontanati anche dai familiari più stretti.

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