Cronaca

Mette una bomba su un prato ed uccide un uomo. Dopo sei anni finisce in carcere

Il 73enne di Ferentino è stato arrestato dai carabinieri ed ora dovrà restare in carcere per quasi due anni

La Giustizia, soprattutto in Italia, è lenta ma quando arriva le sentenze vanno rispettate. Cosi capita che dopo sei anni un detenzione domiciliare si trasforma in una detenzione in carcere anche per un reato molto grave come l’omicidio.

Il tutto è avvenuto a Ferentino (Frosinone), dove nelle ore scorse i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un  73enne (già gravato da vicende penali per reati contro la persona), in esecuzione dell’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone –Ufficio Esecuzioni Penali. Lo stesso infatti, doveva espiare una  pena residua, in regime di detenzione domiciliare di un anno e dieci mesi 10 per i reati di omicidio colposo e violazioni delle norme in materia di detenzione di armi.

Reati commessi nel 2015 sempre a Ferentino. Il 9 settembre 2015 l’uomo collocò una  trappola esplosiva tra la sua proprietà e quella del terreno ove era stato rinvenuto il cadavere di un uomo che, poco prima,  si era recato  sul posto per eseguire un sopralluogo in occasione dell’approssimarsi della stagione di caccia al cinghiale.

Nel camminare purtroppo aveva azionato, involontariamente, il dispositivo di cui non era a conosceva sia il posizionamento che l’esistenza, venendo attinto mortalmente all’arteria femorale. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso il proprio domicilio, così come disposto dalla competente autorità giudiziaria.

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