Comitiva di ragazzi autistici 'rifiutata' alle Terme di Pompeo, ecco cos'è accaduto

Il sindaco di Ferentino smorza gli animi e invita genitori e figli in Comune. Il racconto dei protagonisti e le motivazioni del direttore della struttura ricettiva

Rifiutati come ospiti paganti alle 'Terme di Pompeo' a Ferentino in provincia di Frosinone perché autistici. La vicenda, che vede come protagonisti un gruppetto di ragazzi disabili ed i loro genitori, ha scatenato un caso mediatico di caratura nazionale tanto che il sindaco Antonio Pompeo, ha deciso di intervenire prendendo le distanze dai fatti e invitando ragazzi e genitori in Comune. "Questo singolo episodio, seppur grave, non può e non deve rappresentare la città di Ferentino che ha da sempre dimostrato grande attenzione nei confronti delle persone con maggiori difficoltà. Ferentino è da sempre una città inclusiva, solidale e costantemente impegnata nel sociale. Ma vorrei cogliere l'occasione per invitare le famiglie a contattarmi affinché io possa organizzare, oltre a un momento di chiarimento tra loro e la struttura, anche un soggiorno presso la nostra città, dove queste famiglie avranno modo di constatare con i loro occhi quello che realmente facciamo.  Cito come esempio, anche, perché è un’opera di cui andiamo orgogliosi il parco inclusivo a Ponte Grande e mi piace ripetere le parole che usai in quella circostanza: “Non è semplicemente uno spazio fisico, di condivisione e di incontro tra le persone ma ha un significato più profondo che guarda all’inclusione reale e alla solidarietà. Questa è la nostra città e descriverla in maniera diversa sarebbe ingeneroso nei confronti dei suoi cittadini". 

I fatti

Tutto ha avuto inizio nella giornata di ieri quando il genitori che fanno parte di un'associazione che si occupa della gestione di ragazzi affetti da autismo, hanno postato su un apposito gruppo social un post di sfogo nel quale raccontano quanto avvenuto: "Quest'anno avevamo deciso di trascorrere tutti  insieme, il capodanno in un locale, per regalarci un momento di sana 'normalità' e donare ai nostri figli una nuova esperienza che possa contribuire anche al nostro enorme lavoro di integrazione sociale. Decidiamo per le Terme Pompeo - Centro Termale Lazio, un centro termale in provincia di Frosinone, dotato oltre a tutto il resto anche di un reparto pediatrico ad hoc. 

Il cambio di versione

Dopo una prima risposta di disponibilità assoluta ad accoglierci, c'è stata una marcia indietro repentina nel momento in cui è stata nominata la parola 'Autismo'. Il direttore telefonicamente, ha trovato un mare di scuse per giustificare la sua decisione a non ospitarci, ne citiamo alcune: ospitiamo i bambini a numero chiuso (bambini non ne abbiamo età minima 13 anni), cosa non vera; non siamo organizzati per ospitarvi (cosa significa???); non abbiamo una struttura idonea per eventuali emergenze (allora indipendentemente da noi non può stare aperta); se volete possiamo organizzare un fine settimana e vi do tutta la struttura ( si perché magari state tra di voi 'malati' senza infettare gli altri, i 'normali').

Le parole del direttore della struttura

Ma il massimo poi lo raggiunge quando dice: "Voi dovete mettervi nei miei panni, io ho il dovere di garantire tranquillità e relax per i nostri clienti". Caro direttore, premesso che noi nei suoi panni possiamo tranquillamente metterci, è Lei che non può mettersi nei nostri. Le garantiamo che i nostri ragazzi, nonostante le loro difficoltà, non avrebbero violato la tranquillità di nessuno, anzi, visto che non è la prima volta che facciamo queste uscite, tutte  le strutture che ci hanno ospitato ne hanno guadagnato in termini sia d' immagine che di arricchimento emotivo".

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L'iniziativa di un centro di Arce

E proprio per far comprendere che nel Frusinate il problema autismo è ben conosciuto e ampiamente seguito, la direzione di un centro medico di Arce, specializzato sotto la guida del professor Sandro Bartolomeo, neuropsichiatra di fama, nel percorso educativo e cognitivo dei bambini e ragazzi affetti da varie forme di autismo, ha proposto di ospitare l'intero gruppo in diversi fine settimana. Abbiamo ascoltatp Marco Sabatini, il padre di uno dei ragazzini esclusi dal capodanno alle terme di Pompeo: "Sono profondamente commosso dalla solidarietà avuta dal popolo ciociaro e questa mattina quando ho ricevuto la chiamata del direttore sanitario del centro specialistico ho capito che l'Autismo in questa Provincia non è sinonimo di discriminazione ma integrazione. Dalle cose peggiori nascono sempre quelle più belle".  
 

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