Ferentino, svegliata in piena notte dai liquami della fogna usciti dal bagno

Un vero e proprio incubo quello vissuto da una signora che abita nelle case Ater in zona San Nicola e che ora si è rivolta ad un studio legale

Foto di archivio

In piena notte si è ritrovata con il bagno invaso da liquame proveniente dalla fogna ed è stata svegliata dalla puzza che aveva invaso la sua abitazione, una casa Ater di Ferentino sita in via Ambrogio Pettorini in zona San Nicola. Un risveglio da incubo per una signora che ora si è affidata ad uno studio legale per far valere i suoi diritti ed per far ripristinare quanto prima la situazione dai competenti uffici Ater.

“La condomine, assegnataria del predetto alloggio è stata costretta a trascorrere la notte fuori casa – ci dice l’avvocato Patrizio Coppotelli - sia per il forte odore intollerabile sia la per mancanza delle condizioni igenico sanitarie dei locali interessati. La condomine aveva già segnalato e fatto sollecita istanza di intervento all’Ater di Frosinone sia da maggio 2019 per sintomatici problemi che si stavano verificando e che si sono in effetti verificati nella massima espressione nella predetta ora.

Un evento che può ripetersi

Al momento la condomine non può godere a pieno della propria abitazione, in particolare del bagno, doccia, etc. Non si esclude il ripetersi dell’evento fino alla messa in pristino del problema che sta causando questi gravi disagi e danni alla condomine. Quindi, si lamenta un grave ritardo negli interventi da parte dell’Ater di Frosinone, e si fa appello affinché vi sia un pronto intervento. Nella odierna giornata (giovedì ndr) sono state presentate le istanze sia all’Ater di Frosinone, sia al Sindaco del Comune di Ferentino, all’Asl di Frosinone, ma nessuno al momento è intervenuto: si attende un sollecito intervento.

I danni subiti

La condomine ha subito dei danni e non è stata ancora assistita da chi di dovere, e resta in attesa di un sollecito intervento, che si spera ricevere al più presto possibile. Non si esclude di agire nelle opportune sedi per la tutela dei propri diritti ed il risarcimento dei danni subiti e subendi. Come appreso dai fasti di cronaca non è il primo caso in cui l’Ater di Frosinone omette nell’intervenire soprattutto in gravi casi come quello innanzi rappresentato”.

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