Ferentino, scoperta la finta guardia zoofila che metteva nei guai gli allevamenti

Fatale l’ultima truffa perpetrata in Ciociaria. L’uomo è stato denunciato dalla titolare della struttura che aveva fatto chiudere

Oramai aveva messo su un metodo quasi del tutto infallibile, o perlomeno cosi pensava lui. Stiamo parlando della finta guardia zoofila che metteva nei guai i canili e gli allevamenti in tutta Italia per farsi, poi, dare in affidamento gli animali all’interno. Ma l’ultima truffa perpetrata in Ciociaria gli è stata fatale. La proprietaria di un canile di Ferentino, infatti, come riportato da Romatoday.it. lo ha denunciato in polizia ottenendo il riaffidamento di 35 cani di razza (pechinese, chiwawa e bulldog francese), nonché circa 100 esemplari di fauna selvatica protetta (quaglie e simili).

L'ultima truffa

L'uomo, lo scorso mese di ottobre, era riuscito a far risultare questo allevamento del frusinate abusivo, ottenendo l'affidamento degli amici a quattro zampe ospiti della struttura. A distanza di qualche giorno la donna responsabile della struttura ciociara lo ha denunciato al commissariato di Frascati ottenendo nel frattempo il riaffidamento dei cani, con la polizia che ha poi comunicato quanto raccolto al Tribunale di Frosinone, chiamato ad esprimersi sull'accaduto.

La denuncia

Secondo comunicato all'Autorità Giudiziara dagli investigatori che hanno raccolto la denuncia-querela dell'allevatrice vittima del fantomatico amico degli animali, il suo modus operandi si avvaleva di segnalazioni e soffiate alle forze dell'ordine in relazione a presunti maltrattamenti di animali, poi la proposta di collaborare alle operazioni come guardia zoofila, l'intervento di veterinari "privati" in luogo di quelli della ASL e spesso anche le telecamere di note trasmissioni televisive ad esaltarne le gesta, il tutto solo per sequestrare animali di valore che riusciva puntualmente a farsi affidare. Per l'uomo, il vento é però iniziato a cambiare: già in passato diverse Procure in tutta Italia avevano iniziato ad accendere i fari sulle operazioni sulla fantomatica guardia zoofila, che firmava verbali qualificandosi impropriamente ufficiale di polizia giudiziaria e che rendeva irreperibile i preziosi animali dallo stesso "sequestrati" agli allevamenti.

Il controllo e la fuga

In un caso nel corso di un controllo ad un trasporto di animali dallo stesso eseguito unitamente a personale della polizia stradale, lo stesso si era dato persino alla fuga quando gli stessi agenti della Polizia di Stato, perplessi dalle modalità di intervento, avevano iniziato a chiedergli chiarimenti. Nei giorni scorsi l'ennesima denuncia per i reati di usurpazione di funzioni pubbliche, calunnia e diffamazione a mezzo stampa. L'uomo infatti, aveva cominciato ad inveire e screditare gli stessi magistrati inquirenti, tramite la propria pagina facebook.

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