Dragonetti contro Macchitella: "non tutela i cittadini e le fasce più deboli di questa provincia"

Mesi di attesa per poter effettuare un esame medico anche nelle strutture convenzionate perchè ancora non sono stati assegnati i budget del 2017 e del 2018

Niki Dragonetti

"Chiedo le dimissioni ufficiali del direttore generale dell'Asl Macchitella e quelle dei consiglieri regionali Mario Abbruzzese, Marino Fardelli e Mauro Buschini che si sono fatti ormai portavoce di 'fuffa e null'altro' mentre il dramma dei cittadini con problemi di salute e con necessità di cure è ancor più reale della realtà stessa". A parlare è Niki Dragonetti, portavoce nazionale de 'I Popolari per l'Italia' che punta il dito su presunti disservizi Asl.

Centri sanitari senza budget

"Voglio affrontare il problema dei centri sanitari accreditati di Riabilitazione non residenziale in modalità estensiva e di mantenimento che a tutt'oggi operano senza badget 2017. Il 13 settembre scorso - e certamente in netto ritardo rispetto alle altre regioni italiane, la Regione Lazio ha definito i budget a disposizione per ogni Azienda Sanitaria locale per il 2017 e 'miracolo elettorale' e per la prima volta, anche per l'anno 2018. Un vero e proprio atto di solerzia quello approvato dalla Giunta Zingaretti oppure l'ennesimo 'fumo negli occhi' propinato ai disperati ed a chi ha bisogno di cure riabilitatuve, paliative e cure psichiatriche. Questo quanto accade a livello regionale". In provincia di Frosinone la musica cambia e stona ulteriormente in quanto, ad oggi il direttore generale dell'Asl, il dottor Macchitella, non ha definito ancora il badget per le strutture convenzionate per il 2017 e neanche per il 2018. Ciò comporta un'enorme difficoltà, ai privati convenzionati, di poter stilare una programmazione dei servizi da offrire sopratutto per le strutture di nuovo accreditamento o ampliamento.

Le irresponsabilità di Macchitella

Ad essere maggiormente penalizzate da questo ritardo (o lassimo?) sono le strutture di recente accreditamento o ampliamento, che ovviamente si vedranno assegnare il budget superiore all'anno precedente solo a fine novembre e che non riusciranno mai a raggiungere in un solo mese determinati obiettivi chiaramente non fornendo prestazione idonel agli utenti che affollano le liste di attesa. La suddivisione del budget da parte delle Asl sarebbe dovuta avvenire entro tre giorni, a partire dallo scorso 13 settembre, e poi comunicare il tutto alla Regione Lazio che a sua volta avrebbe dovuto sottoscrivere il contratto con le strutture. Cosa comporta un simile ritardo? Semplicemente chi offre servizi convenzionati se non ha la certezza di aver un budget più alto rispetto al 2016, nonostante abbia ottenuto l'ampliamento, per quale motivo deve rischiare di andare in crisi? Questo comporta la struttura ad offrire un servizio meno all'avanguardia e soprattutto destinato ad un numero ristretto di cittadini. Chi 'paga dazio' di questa grande irresponsabilità di Macchitella? Le strutture che non avendo avuto il budget hanno lunghissime liste di attesa e soprattutto i bambini perchè su cento pazienti in attesa di un esame o trattamento, settanta sono di età inferiore ai dieci anni. Ecco questo è il motivo per cui il direttore generale dell'Asl Macchittella e il 'carrozzone' di consiglieri regionali della 'fuffa' dovrebbero dimettersi. 

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